AESS in Ungheria per Sponge Measures con il Nuovo Circondario Imolese

Si è svolto il 3 e 4 febbraio 2026, nel comune di Püspökszilágy, il meeting del progetto europeo Sponge Measures, finanziato dal programma URBACT IV. All’evento ha preso parte, su invito del Nuovo Circondario Imolese — partner del progetto — anche l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile – AESS, in qualità di stakeholder.

«La partecipazione di AESS nasce dall’esperienza maturata nel progetto europeo AT LAST, dedicato al rafforzamento delle capacità tecniche delle amministrazioni locali nell’ambito delle politiche di mitigazione e adattamento climatico», spiega Claudia Carani, Responsabile dell’Area Europrogettazione di AESS.

Sponge Measures coinvolge città e territori di diversi Paesi europei — tra cui Ungheria, Slovenia, Montenegro, Romania, Spagna e Ucraina — con l’obiettivo di trasferire e diffondere una buona pratica sviluppata dal Comune di Püspökszilágy, nell’Ungheria settentrionale, per affrontare i rischi legati agli eventi meteorologici estremi, in particolare le alluvioni. Il progetto promuove un approccio integrato alla gestione sostenibile delle acque meteoriche, favorendo l’inserimento di soluzioni innovative nei processi di pianificazione territoriale locale.

Il confronto con Sponge Measures si inserisce nel percorso sviluppato da AESS nell’ambito di AT LAST, che ha supportato sei comuni italiani — Imola, Carpi, Ravenna, Rimini, Cervia e Modena — nell’attuazione dei Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC). In particolare, il caso di Imola rappresenta un’esperienza rilevante in materia di adattamento climatico, grazie allo sviluppo di misure basate sulle Nature Based Solutions e alla valorizzazione delle infrastrutture verdi e blu, con il coinvolgimento attivo degli attori locali.

La partecipazione al meeting di Sponge Measures ha offerto ad AESS, agenzia tecnica al fianco degli enti locali, l’occasione di portare nel confronto europeo l’esperienza maturata con AT LAST e metterla in dialogo con altre buone pratiche. Uno scambio utile a far circolare soluzioni replicabili e adattabili nei diversi territori e a rafforzare il dialogo europeo sulle politiche di adattamento climatico.