POWER UP: The catalyst for social innovation in the energy market

Sono circa 50 milioni gli europei che vivono situazioni di povertà energetica; un numero preoccupante che richiede soluzioni innovative stringenti ed urgenti.

Il progetto POWER UP s’inserisce in questo scenario con l’obiettivo di promuovere l’emergere di attori che diventino i protagonisti del mercato energetico locale e che favoriscano l’emergere dei bisogni di famiglie, cittadine e cittadini che vivono situazioni di vulnerabilità economica e di povertà energetica, attraverso un loro coinvolgimento diretto nella co-progettazione di nuovi schemi di governance di produzione e gestione di energia da fonti rinnovabili. Sei paesi in tutta Europa – dalla Spagna alla Macedonia, – saranno coinvolti nel progetto, attraverso la realizzazione di programmi pilota realizzati in 5 città.

Gli obiettivi

Il Progetto si fonda sull’idea che promuovendo e diffondendo la produzione di energia da fonti rinnovabili si possa anche apportare benefici economici, sociali ed ambientali ai territori e, in particolare, alle famiglie più vulnerabili. Proprio a queste ultime si rivolge il progetto che, attraverso un coinvolgimento diretto, intende attivare percorsi partecipativi basati sulla collaborazione e la co-progettazione di soluzioni alla crisi energetica.

Al centro, dunque, di POWER UP vi sono le azioni di mitigazione e di contrasto alla povertà energetica e la definizione di una governance a cui si arriverà attraverso la messa in campo di progetti pilota in ogni paese coinvolto dal progetto. Nelle città in cui verranno implementati i progetti pilota si creeranno dei dei veri e propri “laboratori viventi” dove sperimentare una “governance sociale” innovativa e modelli di business in dialogo con le famiglie in situazione di povertà energetica.

Consorzio

Il Progetto è coordinato da Energy Cities, associazione che riunisce rappresentanti di autorità locali provenienti da 30 paesi dell’Unione Europea, coinvolti nella transizione energetica. I progetti pilota saranno sperimentati e implementati in 5 paesi: Eeklo (Belgio), Heerlen (Paesi Bassi), Valencia (Spagna), nonché nell’area campana di UCSA (Italia) e Rožnov pod Radhoštěm (Repubblica Ceca). Per quel che riguarda il territorio italiano, la sperimentazione coinvolge alcuni comuni campani nell’aria di UCSA (Ufficio Comune per la Sostenibilità Ambientale) in particolare, i comuni di: Palma Campania, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano e Striano. In particolare, per i progetti pilota, sono state selezionate due aree localizzart nei comuni di San Giuseppe Vesuviano e Palma Campania. In ciascuna di queste aree sono stati identificati 3 edifici di edilizia popolare, raggiungendo un totale di 200 famiglie.

Metodologia

Dopo la prima fase di engagement e condivisione degli obiettivi di progetto con le famiglie coinvolte, si passerà al processo di co-creazione finalizzato alla  definizione di un modello di produzione di energia rinnovabile che sia garanzia di una maggiore efficienza energetica per i cittadini e le cittadine.

Tutti i progetti pilota organizzeranno una serie di tre workshop su ogni territorio, per introdurre i partecipanti al tema dell’energia rinnovabile e, più in generale, per approcciare tematiche di interesse generale attraverso l’analisi di strumenti che mitigare e contenere forme di povertà energetica.

Workshop

Il workshop si compone di 3 incontri così suddivisi:

  1. INCONTRO #1: divulgazione del progetto POWER UP, primo avvicinamento al tema CER e raccolta di manifestazioni di interesse per partecipare al percorso di co-progettazione della CER.
  2. INCONTRO #2: presentazione degli studi di fattibilità realizzati, presentazione dei modelli di CER suggeriti e presentazione delle manifestazioni di interesse in partecipare alla futura CER
  3. INCONTRO #3: presentazione del piano di azioni per l’attivazione dell’iniziativa di CER nel territorio di UCSA e raccolta delle manifestazioni di interesse in partecipare alla futura CER

L’obiettivo del workshop, oltre ad essere di tipo operativo, consiste non solo in una trasformazione del settore energetico locale ma anche culturale, mirando al cambiamento delle percezioni e degli atteggiamenti della cittadinanza, sia su scala locale che globale, per una maggiore consapevolezza circa le proprie scelte energetiche.