AGRIVOLT-ER: sistemi AGRIVOLTaici sostenibili per la decarbonizzazione delle filiere agroalimentari dell’Emilia-Romagna

Agrivolt-ER nasce con l’obiettivo principale di far avanzare la ricerca necessaria per sviluppare impianti agrivoltaici (AV) sostenibili, in cui l’attività principale sia quella agricola e la produzione di elettricità sia ad essa complementare.

La realizzazione di prove sperimentali di coltivazione in impianti AV avanzati e l’utilizzo di sistemi di monitoraggio IoT permetterà di validare un sistema di supporto alle decisioni che verrà utilizzato per modulare le scelte agronomiche e la gestione delle infrastrutture PV in modo sinergico, al fine di massimizzare l’uso del suolo, minimizzare le perdite di produzione agraria dovute all’ombreggiamento, preservare la qualità del suolo, e aumentare l’efficienza d’uso delle risorse idriche. Agrivolt-ER contribuirà alla decarbonizzazione del settore agricolo promuovendo l’utilizzo dell’elettricità attraverso lo sviluppo di comunità energetiche, l’autoconsumo delle industrie agroalimentari e dei consorzi di bonifica.

Il progetto, della durata di 30 mesi, è partito nell’autunno del 2023 e coinvolge cinque partner: in qualità di capofila, l’Università Cattolica con il Centro di Ricerca Analisi geoSpaziale e Telerilevamento (Crast), AESS che si occuperà degli studi di fattibilità previsti dal progetto, CRPV Lab, Acqua Campus e CIVIMAP. Aderisce anche un consorzio di imprese del settore della produzione agricola, dell’energia e dell’agroindustria. Il progetto, dunque, coinvolge un partenariato interdisciplinare e cross-settoriale e un gruppo di imprese a rappresentanza dei principali portatori di interesse della filiera dell’AV, dai produttori primari, alle aziende agro-industriali di trasformazione e energetiche impegnate nello sviluppo e realizzazione di sistemi AV avanzati.

AGRIVOLT-ER si propone di sviluppare le conoscenze e gli strumenti necessari alla realizzazione di impianti “AV avanzati” ottimizzati per i principali KPI (LER, LCOE, WUE, GCR, ecc.) col fine di minimizzare il consumo di suolo e il calo di resa delle colture agrarie, e promuovano la decarbonizzazione delle filiere agro-industriali.

In tale ottica, AGRIVOLT-ER contribuirà a:
• ottimizzazione delle scelte agronomiche e di gestione del PV;
• definire, attraverso studi di fattibilità, un modello di autoconsumo collettivo per l’utilizzo dell’AV in schemi di comunità energetica coinvolgendo imprese agricole e i CdB;
• formare personale tecnico specializzato nella gestione sostenibile dell’AV;
• definire, a livello regionale, aree idonee per lo sviluppo di impianti AV.

Metodologia e procedure di attuazione
Agrivolt-ER svilupperà e dimostrerà l’efficacia di soluzioni AV ottimizzate in base ad un set di indicatori chiave di processo (KPI). Seguendo un approccio multidisciplinare e partecipativo, i portatori di interesse saranno consultati per individuare i KPI, e i relativi intervalli di valori ritenuti adeguati per sviluppare sistemi AV sostenibili.
Il DSS agrivoltaico, sviluppato da UCSC, sarà utilizzato per effettuare analisi di scenario che, sulla base dei KPI indicati, permetteranno di individuare le configurazioni e le modalità di gestione ottimali dell’AV.
Le simulazioni permetteranno di definire le ipotesi sperimentali da testare sugli impianti AV. Sistemi di sensori IoT monitoreranno le performance degli impianti AV e delle colture.

Il progetto è finanziato dai fondi europei della Regione Emilia-Romagna (PR FESR 2021-2027) stanziati con il fine di sostenere progetti di ricerca collaborativa guidati da Università ed Enti di ricerca in accordo con il mondo industriale, provengono dall’Unione Europea, dallo Stato italiano e dalla Regione Emilia- Romagna.

In stretta coerenza con le principali strategie europee e nazionali che individuano nella transizione ecologica e digitale i due pilastri dello sviluppo economico e sociale, il Programma regionale 2021-2027 introduce misure e azioni per accompagnare la Regione nella ricerca di soluzioni e interventi per un’economia forte, verde, digitale e sostenibile.


Il Progetto è finanziato dai Fondi Europei della Regione Emilia-Romagna