Posata la prima pietra per l’ampliamento di AESS

Partito il cantiere per la realizzazione di una struttura destinata a eventi, workshop e formazione sul tema della transizione ecologica progettata secondo i principi del bioclima

Ha preso il via in via Caruso a Modena il cantiere per l’ampliamento della sede di Via Caruso che attualmente ospita Aess, l’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile, nata 25 anni fa per offrire servizi nei confronti degli Enti locali soci, ormai diffusi in tutta Italia.
Dopo la fase di accantieramento delle scorse settimane, nella giornata di oggi, venerdì 13 giugno, sono stati il direttore generale di AESS Piergabriele Andreoli e la presidente di AESS Benedetta Brighenti, insieme all’assessore ai Lavori pubblici Giulio Guerzoni, già presidente e consigliere di amministrazione di Aess, per Archilinea l’Ingegner Giulio Rimini e l’Architetto Michela Luppi e Lapo Secciani Direttore Generale di Ingegneria Emiliana a posare idealmente la prima pietra dando ufficialmente avvio ai lavori di scavo delle fondamenta. Presente anche il Direttore Generale del Comune di Modena Lorenzo Minganti.

“L’avvio dei lavori di ampliamento della sede di Aess, di proprietà del Comune – afferma Giulio Guerzoni – per noi è motivo di grande soddisfazione perché Aess, oggi di dimensione nazionale, è una scommessa vinta del territorio di Modena che 25 anni fa ha avuto l’intuizione che i temi dell’energia e della sostenibilità sarebbero stati la chiave del Ventunesimo secolo. L’Agenzia, che ha come soci fondatori Comune e Provincia di Modena e Città metropolitana di Bologna, è cresciuta in modo esponenziale e aveva necessità di nuovi spazi: questo investimento ci consente di tenere Aess con il cuore ben saldo in città”.

“Con questo intervento la città di Modena rafforza il suo ruolo di laboratorio permanente per la transizione ecologica, permettendo inoltre ad AESS di rimanere profondamente radicata nel territorio che l’ha vista nascere. Il nuovo spazio sarà un luogo aperto, pensato per accogliere e connettere amministratori, tecnici, cittadini e giovani generazioni, offrendo strumenti concreti per affrontare la sfida climatica con approcci innovativi e condivisi. È un progetto che incarna i valori fondanti dell’Agenzia: sostenibilità, conoscenza e partecipazione” spiega Brighenti.

“Il progetto che prende il via oggi rappresenta un’infrastruttura di nuova generazione, progettata non solo per ospitare attività, ma per essere essa stessa un dispositivo formativo e climatico – aggiunge Andreoli. È un’architettura che traduce in materia i principi del bioclima e della resilienza urbana, un vero e proprio prototipo replicabile di come edifici e paesaggio possano coesistere per generare valore ambientale, sociale e culturale. Questo spazio sarà un acceleratore di conoscenze, un hub dove le strategie per la neutralità climatica si trasformano in azioni concrete e condivise”.

L’ampliamento, che viene realizzato in adiacenza alla sede esistente integrando e valorizzando l’edificio preesistente progettato dall’architetto Ansaloni, ospiterà le attività di formazione all’aperto, in uno spazio coperto e flessibile da configurare a seconda delle esigenze. La struttura, progettata secondo i principi del bioclima ospiterà eventi, conferenze, workshop e attività di formazione sul tema della transizione ecologica, sarà un’agorà permanete per aumentare la consapevolezza di amministratori e tecnici sulle strategie e misure di adattamento ai cambiamenti climatici, per guidare il territorio alla neutralità carbonica.
Il nuovo edificio si distingue per la sua configurazione ipogea e il tetto verde inclinato accessibile dal Parco dei Torrazzi, sviluppandosi per oltre 400 metri quadri prevalentemente sotto il livello del suolo, integrandosi armoniosamente nel paesaggio circostante (come indicato nel parere della Soprintendenza) e garantendo un basso impatto visivo e un’elevata efficienza energetica. Sarà essa stessa un caso studio esemplare di resilienza e sostenibilità a 360 gradi permanente.

La struttura si articolerà in due blocchi indipendenti, collegati all’edificio esistente ma con accesso autonomo, sempre fruibili dall’esterno. Si tratta di due piazze coperte dal tetto giardino che a sua volta crea un secondo livello fruibile e non costruito: al piano terra che si viene a creare si concentrano le possibilità di svolgere attività, convegni, eventi ed incontri nel settore della ricerca sulla transizione ecologica e del suo stretto legame con la trasformazione del territorio, ma per non creare cesure neanche culturali nello spazio, sarà liberamente fruibile da tutti, in primis dagli utenti del parco dei Torrazzi, andando così a eliminare un’ulteriore barriera, soprattutto culturale, che separa gli addetti ai lavori dai cittadini.
Il progetto di ampliamento, approvato e candidato nel 2021 dal Comune di Modena al “Programma sperimentale di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano” del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ha ottenuto un finanziamento di 824 mila euro: 724 mila euro destinati alla nuova costruzione ipogea, mentre 50 mila euro saranno utilizzati per gli aspetti tecnologici e informatici e altri 50 mila euro per attività di tipo formativo che potranno essere realizzate nei nuovi spazi.
Per dar seguito agli interventi, AESS e Amministrazione hanno stipulato l’accordo di collaborazione per la complessiva realizzazione del progetto. L’aggiudicazione dei lavori è stata effettuata tramite gara con la collaborazione di CambiaMo spa.

Si ringrazia Lucia Maini e l’Ufficio Stampa del Comune di Modena
Foto di Stefano Lombardi