TECLA - Transizione Ecologica per il CLima e l’Adattamento

Rigenerazione urbana archivio

TECLA – Transizione Ecologica per il CLima e l’Adattamento

TECLA – Transizione Ecologica per il CLima e l’Adattamento è un’attività di formazione sviluppata con l’obiettivo di rafforzare la capacità amministrativa e le competenze del personale interno degli enti locali della regione Emilia- Romagna sul tema della transizione energetica, ecologica e della sfida climatica, contribuendo alla creazione di una rete emiliano-romagnola di tecnici e funzionari competenti e pronti ad implementare progetti di rigenerazione del patrimonio pubblico e degli spazi urbani per contrastare la crisi climatica.

Il corso, promosso da AESS, è finanziato con Fondi europei della Regione Emilia-Romagna PR FESR 2021-2027 – Priorità 2, azione 2.2.4 Contributi per enti locali nell’ambito del Bando “Azioni di sistema per il supporto agli enti locali sui temi della transizione energetica”, che intende sostenere attività di supporto in favore degli Enti locali, sia in termini erogazione di servizi di informazione, formazione, assistenza e animazione della comunità territoriale in una logica di rete e collaborazione con gli attori del territorio, sui temi dell’efficientamento energetico e della produzione, autoconsumo e condivisione di energie rinnovabili, sia in termini di rafforzamento della capacità amministrativa.

Proposta didattica e approccio metodologico

La proposta didattica di TECLA raccoglie il testimone di REBUS – Renovation of public Buildings and Urban Spaces, un percorso formativo originale ideato dalla Direzione Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente dell’Emilia-Romagna sulla progettazione degli spazi pubblici in chiave nature-based e di SBAM – Scuola di Progettazione Bioclimatica per l’Adattamento e la Mitigazione, un’attività di formazione finanziata dal Programma sperimentale di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano del Ministero della Transizione Ecologica destinato a tecnici, funzionari o consulenti dei settori lavori pubblici, gestione verde, ambiente, urbanistica, energia e mobilità di tutti i Comuni e Unioni dell’Emilia-Romagna. Inoltre, si ispira alla metodologia di lavoro del programma internazionale “Pioneers into practice” di Climate-KIC, dedicato a professionisti per aumentare le competenze sui temi della transizione, del System Thinking, dei nuovi modelli di business, dell’adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici.

L’approccio formativo di TECLA mantiene il carattere esperienziale, la condivisione del lavoro in gruppi transdisciplinari, l’approccio tecnico-operativo e l’obiettivo di porre le basi per l’attivazione di una comunità di pratica regionale che hanno connotato l’esperienza di Climate-KIC, REBUS e SBAM, aggiornando e integrando la proposta formativa con tematiche di più ampio respiro legate ai temi della transizione energetica, ecologica e della sfida climatica, proprio in attuazione di questo approccio integrato alla trasformazione del patrimonio pubblico, che sta vedendo una prima concreta attuazione da parte di diversi Comuni del territorio regionale.

Temi del corso

Il percorso formativo affronterà i seguenti argomenti:

  • il clima che cambia e le conseguenze per le città;
  • quadro normativo, aggiornamenti e operatività delle comunità energetiche ;
  • il contrasto alla Povertà Energetica per una transizione equa ed inclusiva;
  • le strategie di mobilità sostenibile per la neutralità carbonica;
  • l’approccio NbS (Nature-based solutions) e i SuDS (sistemi di drenaggio urbano sostenibile) per l’adattamento al cambiamento climatico;
  • l’applicazione dei nuovi CAM e dei criteri DNSH nei progetti di rigenerazione.

Destinatari del corso

Le giornate di formazione saranno rivolte, oltre che al personale interno degli enti che operano nel campo della transizione energetica (funzionari, tecnici comunali, architetti, ingegneri, agronomi e geometri), anche a tutti coloro interessati ai temi del corso.

Le lezioni saranno erogate in diverse modalità, per agevolare la massima partecipazione dei tecnici dell’ente. Sarà possibile seguire tutto il corso oppure partecipare solamente ad alcune lezioni. I CFP e gli attestati di partecipazione saranno attribuiti singolarmente per ciascuna lezione effettivamente frequentata.

Partecipazione al corso

La parte frontale delle lezioni sarà trasmessa in streaming online tramite la piattaforma GoToWebinar che registrerà in automatico le presenze e consentirà l’attribuzione dei crediti formativi a chi seguirà tutte le 3 ore di lezione in diretta.
Sarà possibile partecipare anche in differita, accedendo alle video registrazioni delle lezioni che saranno pubblicate sul canale YouTube di AESS. La partecipazione in differita non dà diritto al riconoscimento dei CFP.

 

Calendario degli incontri

1º incontro Venerdì 22/03/2024 ore 9:30/12:30

Un vocabolario comune contro la crisi climatica

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2º incontro Venerdì 12/04/2024 ore 9:30/12:30

Energia condivisa

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3º incontro Venerdì 19/04/2024 ore 9:30/12:30

Il contrasto alla povertà energetica per una transizione equa ed inclusiva

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4º incontro Mercoledì 08/05/2024 ore 9:30/12:30

Strategie per la neutralità carbonica: la mobilità sostenibile

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5º incontro Mercoledì 22/05/2024 ore 9:30/12:30

NBS e SUDS nel progetto della città

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6º incontro Venerdì 31/05/2024 ore 9:30/12:30

Criteri ambientali minimi e principio DNSH

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7º incontro Mercoledì 05/06/2024 ore 9:30/12:30

Comunità energetiche rinnovabili: casi studio e modelli

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Il Progetto TECLA è finanziato dai Fondi Europei della Regione Emilia-Romagna


Neighbourhood Economics

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Accelerare investimenti in progetti di mitigazione e adattamento climatico a scala di quartiere

Neighbourhood Economics, supportato da Climate-KIC vuole sperimentare nei quartieri Pilastro di Bologna e Sofielund di Malmo un nuovo approccio metodologico per sbloccare risorse per investimenti sul clima, attraverso i progetti innovativi a scala di quartiere.

Neighbourhood Economics vuole dimostrare che l’approccio distrettuale/di quartiere è in grado di supportare le città nella realizzazione di investimenti indirizzati a progetti di mitigazione e compensazione ambientale:

  • Coinvolgendo la comunità e gli attori locali (start-up, organizzazioni pubbliche/private, Università e cittadini).
  • Supportando la progettazione e la co-creazione di soluzioni per la mitigazione e adattamento climatico nel quartiere.
  • Definendo i criteri di selezione dei progetti bancabili in base agli strumenti finanziari disponibili sul mercato.
  • Informando gli attori locali delle opportunità di finanziamento (sovvenzioni, prestiti/mutui, crowdfunding, mini bond, green bond, prodotti e servizi acquistati con la fornitura di energia) e stimolando il dialogo tra i finanziatori e gli attori coinvolti, creando eventualmente strumenti finanziari ad-hoc.
  • Favorendo l’implementazione di progetti pilota e supportando l’applicazione di strumenti finanziari.

 

Partner:
Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile di Modena (AESS)
Comune di Bologna
Città di Malmo

NE guideline – Accelerate climate investment at district scale

SSD Villa San Martino

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Attivare un percorso di rigenerazione urbana nel quartiere Villa San Martino di Pesaro attraverso la partecipazione dei cittadini e dei portatori d’interesse.

Il progetto SSD Villa San Martino è co-finanziato dal programma Smart Sustainable District della Climate-KIC e prevede le seguente attività:

  • Esplorare i bisogni e le opportunità di rigenerazione del quartiere coinvolgendo il Comune, l’ERAP, i cittadini e altre parti interessate attraverso un percorso partecipativo.
  • Raccogliere i dati sul consumo energetico degli edifici e le esigenze sociali ed economiche del distretto
  • Individuare le strategie di riqualificazione del distretto e soprattutto delle aree verdi, attraverso la partecipazione al Climathon, hackathon organizzato da Climate-KIC per trovare soluzioni alle sfide delle città sul cambiamento climatico
  • Identificare un percorso per la transizione del quartiere a comunità a zero emissioni.

 

Partner: AESS e ENEA Bologna

Per maggiori informazioni: climathon.climate-kic.org


Premio Sostenibilità

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Premio nazionale per opere di architettura e paesaggio eco-compatibiliIl

Premio Sostenibilità, organizzato da AESS in collaborazione con la Rivista Azero | Edicom Edizioni, si propone di valorizzare e divulgare le buone pratiche del costruire attraverso una selezione di progetti realizzati che abbiano seguito i principi costruttivi della bioarchitettura, dell’efficienza energetica e dell’integrazione delle nature-based solutions in ambito urbano: il rispetto e l’integrazione con l’ambiente naturale, il controllo dei consumi di energia, l’impiego di materiali e tecniche non inquinanti e non nocive per la salute dell’uomo, la sostenibilità sociale ed economica, l’innovazione. Il Premio si inserisce all’interno del più ampio Progetto Triennale Edilizia supportato da Fondazioni territoriali.

Il Premio Sostenibilità 2021 giungerà quest’anno alla IX edizione e sarà dedicato all’arch. Daniela Di Croce, coordinatrice storica della Settimana, scomparsa prematuramente a febbraio 2021. La premiazione è prevista per venerdì 19/11 al pomeriggio presso l’Opificio Golinelli di Bologna.

Il premio riguarda sia gli interventi ex-novo sia quelli relativi alla riqualificazione dell’esistente, pubblici o privati, suddivisi in tre categorie:

  • EDILIZIA EX-NOVO
  • EDILIZIA RISTRUTTURAZIONI E/O RESTAURO
  • SPAZI PUBBLICI

Le opere dovranno essere state realizzate nell’ambito del territorio nazionale negli ultimi tre anni.

La partecipazione al Premio è gratuita; l’iscrizione è contestuale all’invio della richiesta di partecipazione e relativi allegati. Il materiale dovrà pervenire ENTRO E NON OLTRE IL 30 LUGLIO 2021. A seguire la documentazione necessaria per candidarsi.

Per info: paola.malagoli@aess.energy

Bando premio sostenibilità 2021Allegato AAllegato B1Allegato B2Allegato B3

Playground comparto Z a Rutigliano

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Il progetto prevede la trasformazione di un terreno incolto in un quartiere popolare nella periferia nord di Rutigliano in uno spazio pubblico attrezzato, accogliente, inclusivo e di prossimità, che possa diventare un luogo di aggregazione di quartiere, dove incontrarsi, socializzare e creare occasione di scambio tra diversi gruppi di residenti, in primis bambini, ragazzi ed anziani, anche con difficoltà motorie.

L’articolazione spaziale suddivide il lotto in fasce lungo le quali si articolano le diverse attività/funzioni proposte, distribuite per macro-aree al fine di facilitare l’interazione dei diversi frequentatori e promuovere un coinvolgimento diretto di gruppi di vicinato nella cura e manutenzione dello spazio.

Il giardino è concepito per essere fruibile in diversi momenti della giornata, anche durante la stagione più calda. Il progetto prende in considerazione il tema del cambiamento climatico e prevede interventi volti al miglioramento della qualità e delle performance dello spazio pubblico, non solo in riferimento al dimensionamento, alla distribuzione o all’accessibilità del luogo, ma anche alla capacità di rispondere efficacemente ad eventi metereologici estremi come ondate di calore e piogge intense. Gli spazi sono dunque pensati per svolgere contemporaneamente molteplici funzioni, sia di aggregazione e socialità nel tempo libero, sia come soluzioni tecnologiche basate sulla natura con valenza ecologica-ambientale.

Contemporaneamente ai lavori del giardino è previsto il rifacimento degli spazi pubblici limitrofi e la realizzazione di una pista ciclabile di collegamento con i Comuni limitrofi di Noicattaro e Mola di Bari prevista dal Biciplan Metropolitano.

AESS ha supportato il Comune di Rutigliano nella fase di candidatura al bando regionale “Programma dell’Abitare Sostenibile e Solidale Regione Puglia – Linea di Intervento n. 2” e, una volta assegnato il finanziamento, ha redatto il progetto esecutivo in collaborazione con BRENSO architecture&design, ECO esterno-contemporaneo e Studio Pagliula Associato. Attualmente, il progetto esecutivo è in fase di revisione. I lavori dovrebbero ultimarsi entro dicembre 2023.


Ex-AMIU a Modena

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Il progetto per la rigenerazione urbana dell’area dell’ex-AMIU a Modena prevede la realizzazione di interventi di progettazione microclimatica volti al miglioramento della qualità e delle performance ecologiche-ambientali degli spazi pubblici, non solo in riferimento al dimensionamento, alla distribuzione o all’accessibilità del luogo, ma soprattutto alla capacità di rispondere efficacemente ad eventi metereologici estremi, in particolare ondate di calore, siccità e piogge intense.

Il parco sarò concepito come uno spazio per l’adattamento al cambiamento climatico, grazie a misure per aumentarne la resilienza e contribuire sia alla riduzione dell’isola di calore urbana, sia all’incremento della permeabilità dei suoli. L’approccio progettuale infatti si basa su una concezione funzionale del verde urbano, per superarne la sola valenza estetica ed ornamentale, e valorizzarne sia le potenzialità ecologiche-ambientali che la capacità di migliorare il benessere dei fruitori, attraverso l’applicazione di soluzioni tecnologiche basate sulla natura e l’introduzione di sistemi di drenaggio urbano sostenibile.

Nelle aree verdi si integreranno sistemi di drenaggio urbano sostenibile per ridurre il fenomeno del ruscellamento superficiale e creare superfici di stoccaggio temporaneo delle acque meteoriche al fine di aumentare i tempi di corrivazione in fognatura. Gli spazi pubblici sono pensati per svolgere contemporaneamente molteplici funzioni, sia di aggregazione e socialità nel tempo libero, sia come soluzioni tecnologiche basate sulla natura con valenza ecologica-ambientale.

La desigillazione dei suoli minerali che occupano gran parte della superficie dell’area prevede la rottura delle pavimentazioni in asfalto ad una superficie tale da portare alla luce il sottofondo drenante e per renderla nuovamente permeabile ed idonea ad ospitare specie vegetali. La frammentazione dell’asfalto si differenzierà a seconda delle zone di intervento e dell’effetto ricercato, così da ricomporre il terreno in nuove granulometrie più o meno fine, che varieranno da zolle di grande formato a ghiaia extra-fine per favorire la creazione di diversi habitat ri-naturalizzati. Parte delle pavimentazioni esistenti sarà riutilizzato per disegnare i nuovi percorsi e/o le superfici minerali destinate a campi sportivi e aree attrezzate.

AESS ha ricevuto l’incarico dal Comune di Modena per predisporre uno studio di fattibilità per la rigenerazione dell’area, in collaborazione con i paesaggisti di ECO esterno-contemporaneo.