H2 Dispenser: produrre e distribuire idrogeno in modo sicuro

Mobilità sostenibile

H2 Dispenser: produrre, erogare e distribuire idrogeno verde in modo sicuro e veloce.

La lotta ai cambiamenti climatici, con il consequenziale obiettivo di mantenere il riscaldamento globale entro livelli stabiliti dall’Accordo di Parigi, richiede un ripensamento del modo in cui viviamo, produciamo, consumiamo e muoviamo persone e merci. Il settore dei trasporti, in costante crescita, rappresenta uno dei punti nodali di questa trasformazione. In un tale scenario, l’idrogeno verde svolge un ruolo cruciale per l’attuazione di politiche di decarbonizzazione e di sicurezza energetica: facilitando sistemi di mixaggio di fonti energetiche, l’idrogeno rappresenta un vettore versatile, pulito e a basso impatto ambientale.

L’idrogeno verde è uno degli ambiti di innovazione individuati dalla Regione Emilia-Romagna, come dimostrato dal finanziamento con fondi PNRR dell’Hydrogen Valley modenese, che tra le sue azioni prevede la realizzazione di una stazione di stoccaggio e rifornimento di idrogeno rinnovabile, con l’obiettivo di contribuire alla decarbonizzazione dell’Emilia-Romagna.

In questo scenario s’inserisce H2 Dispenser, progetto pionieristico in cui ricerca e innovazione si combinano per favorire la realizzazione di una stazione di rifornimento per la sperimentazione dell’idrogeno nel trasporto stradale. Nello specifico, il progetto co-finanziato dall’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia EIT Urban Mobility, è finalizzato alla progettazione e realizzazione di un erogatore di idrogeno (dispenser) dimensionato in base ai serbato in dotazione ai veicoli ad idrogeno di piccole dimensioni (come cargo bike e veicoli per il trasporto merci), mezzi per lo più adoperati nella logistica dell’ultimo miglio.

All’obiettivo di natura tecnologica, si aggiunge quello ambientale e sociale: favorire e incrementare l’adozione dei veicoli a basso impatto e contribuire a diffondere una cultura dell’idrogeno tra la popolazione.

H2 Dispenser coinvolge una partnership di soggetti italiani altamente specializzati, a cui si aggiunge il centro di ricerca e di innovazione più importante della Grecia del nord. Il consorzio di partner è composto da AESS (coordinatore del progetto), dalla start-up CTS H2 SRL, dall’azienda VHIT e da CERTH (Centre for Research and Technology-Hellas) e dal Comune di Salonicco. I risultati del progetto verranno a Salonicco, sedi di due partner di progetto (CERTH e Comune di Salonicco), città attualmente priva di stazioni di rifornimento a idrogeno.

L’iniziativa rappresenta un passo avanti significativo verso la promozione di un modello, efficiente e sicuro, di generazione e distribuzione dell’idrogeno, in grado di contribuire significativamente alla promozione della transizione energetica e all’attuazione di politiche di decarbonizzazione.

Questo progetto è co-finanziato dall’Unione Europea tramite EIT Urban Mobility.
La responsabilità per le informazioni e le opinioni esposte in questa pagina web è interamente degli autori.



H2 Cargo Bike: l'idrogeno a servizio della logistica sostenibile

Mobilità sostenibile

H2 Cargo Bike: la rivoluzione della logistica dell’ultimo miglio

Nel campo della logistica e dei trasporti, il concetto di last mile o ultimo miglio – la consegna del prodotto al cliente finale presso domicilio, negozio o in modalità click & collect – è un tema centrale, soprattutto in relazione all’ascesa costante dell’e-commerce che ha contribuito a rendere più complesse queste fasi, con il numero sempre maggiore di spedizioni consegnate entro le 24 ore dall’acquisto.

Alla questione dell’affidabilità e della rapidità dei tempi di consegna dei corrieri, si aggiunge la congestione delle aree urbane, nonché incidentalità e l’inquinamento dell’aria in aumento, elementi che rendono difficile il mantenimento di alti standard di qualità del modello distributivo.

Nasce da queste premesse e dall’esigenza di rispondere alle nuove sfide di una logistica sempre più sostenibile, H2 Cargo Bike, progetto co-finanziato dall’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia EIT Urban Mobility, finalizzato alla realizzazione di Cargo Bike ad idrogeno a servizio della logistica urbana.

Il progetto coinvolge una partnership composta dalle start-up italiane SUM e CTS H2 SRL, dall’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS) e dal cluster basco Basque Country Mobility and Logistics Cluster, soggetti uniti dal comune impegno nel fornire soluzioni all’avanguardia nel campo della mobilità urbana sostenibile.

Caratterizzati da un telaio ultraleggero in fibra di carbonio, i futuri veicoli H2 Cargo Bike potranno trasportare carichi di oltre 170 kg, con un’elevata operatività garantita dal sistema FCH (Fuel Cells & Hydrogen) del cilindro intercambiabile. Questa tecnologia, in grado di produrre energia elettrica, eliminerà l’esigenza di stazioni di rifornimento fisse, facilitando e velocizzando le operazioni.

L’iniziativa rappresenta un passo avanti significativo verso la riduzione delle emissioni di carbonio e la promozione di un modello di distribuzione e di logistica sostenibile. I primi risultati del progetto verranno presentati in Italia e in Spagna, rispettivamente a Modena e a San Sebastián, sedi di due partner di progetto (rispettivamente: AESS e Basque Country Mobility and Logistic Cluster) e città attualmente prive di stazioni di rifornimento a idrogeno.

Grazie alla combinazione di tecnologie avanzate e soluzioni sostenibili, le Cargo Bike a idrogeno offriranno un’alternativa efficiente e pulita a i modelli tradizionali, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria e a ridurre l’inquinamento urbano.

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Questo progetto è co-finanziato dall’Unione Europea tramite EIT Urban Mobility.
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