CITIZEN LED RENOVATION. Help empower energy communites for sustainable renovation

Mobilità sostenibile

Citizen Led Renovation: la riqualificazione energetica guidata dai cittadini.

Il servizio di supporto per la Citizen-Led Renovation (CLR) è un’iniziativa della Commissione Europea che mira a mettere i cittadini al centro dei progetti di riqualificazione energetica, rafforzando le comunità energetiche esistenti e future.

Il progetto Citizen-Led Renovation (CLR) nasce nell’ambito delle politiche europee per la transizione energetica e la decarbonizzazione degli edifici. La Commissione Europea, attraverso una Preparatory Action e successivi bandi, ha avviato un’iniziativa pilota per sperimentare e consolidare il concetto di ristrutturazione guidata dai cittadini, con l’obiettivo di rendere più efficiente il patrimonio edilizio europeo e contribuire agli obiettivi del Green Deal, della Renovation Wave e della direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive).

Il progetto, nella fase CLR3, è coordinato da AESS con il supporto di FEDARENE, Energy Cities e REGEA e coinvolge un consorzio di 10 agenzie energetiche, OSS ed organizzazioni che agiscono come “enabling structures” con il compito di:

  • fornire servizi di supporto locale a collettivi di cittadini impegnati nella riqualificazione energetica;
  • accompagnare concretamente progetti di ristrutturazione a livello di edifici, strade o quartieri;
  • rafforzare le competenze tecniche, legali e finanziarie delle comunità energetiche;
  • sviluppare piani di sostenibilità per garantire la continuità oltre la durata del progetto.

Il progetto prevede che almeno l’80% delle risorse economiche sia destinato ai servizi diretti alle comunità, con l’obiettivo di creare casi di successo replicabili in tutta Europa e di aumentare il tasso di ristrutturazione profonda degli edifici.

Cosa significa Citizen-Led Renovation?
Il concetto di Citizen-Led Renovation (CLR) si riferisce a iniziative di ristrutturazione energetica degli edifici avviate e gestite direttamente dai cittadini, spesso organizzati in comunità energetiche o collettivi locali. A differenza delle azioni top-down promosse solo dalle istituzioni, le CLR nascono dal basso e si contraddistinguono per la partecipazione aperta e volontaria, garantiscono ai cittadini un ruolo di controllo effettivo nella governance e mirano non solo alla riqualificazione di singoli edifici, ma a progetti su scala più ampia (strade, quartieri, distretti), integrando obiettivi ambientali, sociali ed economici, rafforzando fiducia, coesione sociale e competenze locali.

Le CLR rappresentano un modello innovativo di governance comunitaria della riqualificazione energetica, capace di accelerare la decarbonizzazione degli edifici e di democratizzare la transizione energetica.

Il ruolo di AESS nel progetto Citizen Led Renovation
AESS, in qualità di enabling structure, ha selezionato quattro collettivi di cittadini organizzati in altrettante Comunità Energetiche Rinnovabili – localizzate sul territorio regionale dell’Emilia-Romagna e nell’Alto Vicentino – interessate a promuovere progetti di riqualificazione energetica.

Con attività realizzate tra il 2025 e il 2028, AESS fornirà, ai CLR cittadini, servizi di supporto relativi a:

  • assistenza tecnica specifica e su misura alle iniziative di riqualificazione guidate dai cittadini, dal punto di vista tecnico, finanziario, gestionale;
  • sviluppo di strategie, modelli di business per accedere a risorse finanziarie che consentano l’implementazione di progetti di riqualificazione;
  • rafforzamento delle competenze locali attraverso sessioni di formazione e workshop;
  • facilitazione nei processi partecipativi;
  • promozione delle buone pratiche messe in campo e replicabilità dei progetti.

Per il territorio italiano, AESS ha selezionato quattro gruppi di cittadini e cittadine che guideranno la riqualificazione energetica di aree e/o edifici localizzati nei propri territori di riferimento; nello specifico, i gruppi fanno capo a quattro comunità energetiche rinnovabili già costituite: la “CER di Castel Maggiore”, la “Comunità Energetica Valsamoggia”, la “CER Alto Vicentino” e la Comunità Energetica Rinnovabile “Fidenza 2030”.


Scopri di più sul CLR sul sito della Commissione Europea

ESCALATE. Decarbonising Heating and Cooling Systems

Mobilità sostenibile

ESCALATE Project

Accelerating Europe’s Clean Energy Future by Empowering Cities for Efficient Heating and Cooling

La decarbonizzazione del settore del riscaldamento e raffrescamento è necessaria per raggiungere gli obiettivi europei di neutralità carbonica.  Da diversi decenni l’Europa sta attuando diverse misure per migliorare l’efficienza energetica degli edifici e decarbonizzare il settore edilizio, definendolo una strategia chiave nella lotta ai cambiamenti climatici. Parte di questo sforzo è culminato nell’adozione della Direttiva EED sull’Efficienza Energetica, rinnovata nel novembre 2023. 

All’interno del contesto di decarbonizzazione dell’Europa, si inserisce il progetto ESCALATE (Accelerating Europe’s Clean Energy Future by Empowering Cities for Efficient Heating and Cooling), nato per supportare le città europee nell’importante missione che l’Europa si è data: diventare climaticamente neutrale entro il 2050. L’obiettivo del progetto è, nello specifico, accelerare la transizione energetica supportando le città in Europa nella pianificazione di sistemi di riscaldamento e di raffreddamento più efficienti dal punto di vista energetico. 

ESCALATE si rivolge alle città con oltre 45.000 abitanti, per dotarle di strumenti e competenze necessari per redigere piani locali di riscaldamento e raffreddamento che mirino alla riduzione dei consumi energetici e al rispetto dei criteri ambientali di sostenibilità. 

Il progetto nasce per sostenere le comunità locali nel delicato compito di rendere i propri edifici sostenibili, col triplice obiettivo di ridurre le emissioni in atmosfera e il conseguente inquinamento, di contribuire al processo di decarbonizzazione dei territori e di sviluppare modelli, linee guida e strumenti pratici per il raggiungimento degli obiettivi della nuova Direttiva Europea EED (Energy Efficiency Directive) sull’efficienza energetica. 

AESS partecipa al progetto in qualità di partner tecnico, con il compito di sviluppare i Piani di riscaldamento e raffrescamento per due città pilota in Italia, i Comuni di Modena e Verona secondo la metodologia ideata dal progetto ESCALATE e trasferita attraverso un programma di formazione dedicato.  

Inoltre, AESS collaborerà con l‘Institute for European Energy and Climate Policy (IEECP) alla redazione dell’analisi SWOT, strumento di pianificazione strategica per valutare i punti di forza e di criticità della sostenibilità a lungo termine delle strutture di supporto. 

Come membro della Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali (Renael), AESS si occuperà anche di diffondere e condividere i risultati del progetto con le altre agenzie energetiche italiane che aderiscono alla rete. 


Obiettivi del progettoVisita il sito web

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NOI - Nuovi Orientamenti d'Impresa

Mobilità sostenibile

NOI (Nuovi Orientamenti di Impresa) è un nuovo programma di incubazione di impresa realizzato al Laboratorio Aperto di Reggio Emilia per accompagnare, fare crescere e fondare dieci nuove imprese responsabili che creino impatto positivo a livello sociale, culturale o ambientale. Il programma, realizzato da Consorzio Quarantacinque, Comune di Reggio Emilia, Unimore e Rei con fondi europei a disposizione della Regione Emilia Romagna, è supportato anche da Bper Banca, Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile (Aess), Farmacie comunali riunite (Fcr), Fondazione E35, Campus RE, Politecnico di Milano – Polifactory, LabGov, Openbox srl, Impact Hub Reggio Emilia.

Il progetto è gratuito e si rivolge a iniziative imprenditoriali a cui verrà offerto un servizio di mentoring e supporto specializzato tramite il confronto con professionisti ed esperti di settore, oltre ad occasioni di networking con imprese, investitori, pubblica amministrazione e con il mondo della ricerca.

Requisito fondamentale per poter usufruire del percorso è la capacità di generare un impatto – sociale, ambientale e/o culturale – positivo.

Il programma di incubazione ha una durata di 6 mesi, da gennaio a giugno 2025 e si articola in workshop tematici, incontri con stakeholder, sessioni individuali personalizzate.

All’interno del progetto AESS partecipa in qualità di partner tecnico per le attività di mentoring e tutoraggio sui temi della sostenibilità energetica e ambientale.

Le sturt-up sono state selezionate attraverso una call. Le informazioni su idee e progetti selezionati sono disponibili on line.


Pagina web NOIEsiti selezione

H2 Dispenser: produrre e distribuire idrogeno in modo sicuro

Mobilità sostenibile

H2 Dispenser: produrre, erogare e distribuire idrogeno verde in modo sicuro e veloce.

La lotta ai cambiamenti climatici, con il consequenziale obiettivo di mantenere il riscaldamento globale entro livelli stabiliti dall’Accordo di Parigi, richiede un ripensamento del modo in cui viviamo, produciamo, consumiamo e muoviamo persone e merci. Il settore dei trasporti, in costante crescita, rappresenta uno dei punti nodali di questa trasformazione. In un tale scenario, l’idrogeno verde svolge un ruolo cruciale per l’attuazione di politiche di decarbonizzazione e di sicurezza energetica: facilitando sistemi di mixaggio di fonti energetiche, l’idrogeno rappresenta un vettore versatile, pulito e a basso impatto ambientale.

L’idrogeno verde è uno degli ambiti di innovazione individuati dalla Regione Emilia-Romagna, come dimostrato dal finanziamento con fondi PNRR dell’Hydrogen Valley modenese, che tra le sue azioni prevede la realizzazione di una stazione di stoccaggio e rifornimento di idrogeno rinnovabile, con l’obiettivo di contribuire alla decarbonizzazione dell’Emilia-Romagna.

In questo scenario s’inserisce H2 Dispenser, progetto pionieristico in cui ricerca e innovazione si combinano per favorire la realizzazione di una stazione di rifornimento per la sperimentazione dell’idrogeno nel trasporto stradale. Nello specifico, il progetto co-finanziato dall’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia EIT Urban Mobility, è finalizzato alla progettazione e realizzazione di un erogatore di idrogeno (dispenser) dimensionato in base ai serbato in dotazione ai veicoli ad idrogeno di piccole dimensioni (come cargo bike e veicoli per il trasporto merci), mezzi per lo più adoperati nella logistica dell’ultimo miglio.

All’obiettivo di natura tecnologica, si aggiunge quello ambientale e sociale: favorire e incrementare l’adozione dei veicoli a basso impatto e contribuire a diffondere una cultura dell’idrogeno tra la popolazione.

H2 Dispenser coinvolge una partnership di soggetti italiani altamente specializzati, a cui si aggiunge il centro di ricerca e di innovazione più importante della Grecia del nord. Il consorzio di partner è composto da AESS (coordinatore del progetto), dalla start-up CTS H2 SRL, dall’azienda VHIT e da CERTH (Centre for Research and Technology-Hellas) e dal Comune di Salonicco. I risultati del progetto verranno a Salonicco, sedi di due partner di progetto (CERTH e Comune di Salonicco), città attualmente priva di stazioni di rifornimento a idrogeno.

L’iniziativa rappresenta un passo avanti significativo verso la promozione di un modello, efficiente e sicuro, di generazione e distribuzione dell’idrogeno, in grado di contribuire significativamente alla promozione della transizione energetica e all’attuazione di politiche di decarbonizzazione.

Per saperne di più, visita la pagina del Progetto H2 Dispenser

Questo progetto è co-finanziato dall’Unione Europea tramite EIT Urban Mobility.
La responsabilità per le informazioni e le opinioni esposte in questa pagina web è interamente degli autori.



H2 Cargo Bike: l'idrogeno a servizio della logistica sostenibile

Mobilità sostenibile

H2 Cargo Bike: la rivoluzione della logistica dell’ultimo miglio

Nel campo della logistica e dei trasporti, il concetto di last mile o ultimo miglio – la consegna del prodotto al cliente finale presso domicilio, negozio o in modalità click & collect – è un tema centrale, soprattutto in relazione all’ascesa costante dell’e-commerce che ha contribuito a rendere più complesse queste fasi, con il numero sempre maggiore di spedizioni consegnate entro le 24 ore dall’acquisto.

Alla questione dell’affidabilità e della rapidità dei tempi di consegna dei corrieri, si aggiunge la congestione delle aree urbane, nonché incidentalità e l’inquinamento dell’aria in aumento, elementi che rendono difficile il mantenimento di alti standard di qualità del modello distributivo.

Nasce da queste premesse e dall’esigenza di rispondere alle nuove sfide di una logistica sempre più sostenibile, H2 Cargo Bike, progetto co-finanziato dall’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia EIT Urban Mobility, finalizzato alla realizzazione di Cargo Bike ad idrogeno a servizio della logistica urbana.

Il progetto coinvolge una partnership composta dalle start-up italiane SUM e CTS H2 SRL, dall’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS) e dal cluster basco Basque Country Mobility and Logistics Cluster, soggetti uniti dal comune impegno nel fornire soluzioni all’avanguardia nel campo della mobilità urbana sostenibile.

Caratterizzati da un telaio ultraleggero in fibra di carbonio, i futuri veicoli H2 Cargo Bike potranno trasportare carichi di oltre 170 kg, con un’elevata operatività garantita dal sistema FCH (Fuel Cells & Hydrogen) del cilindro intercambiabile. Questa tecnologia, in grado di produrre energia elettrica, eliminerà l’esigenza di stazioni di rifornimento fisse, facilitando e velocizzando le operazioni.

L’iniziativa rappresenta un passo avanti significativo verso la riduzione delle emissioni di carbonio e la promozione di un modello di distribuzione e di logistica sostenibile. I primi risultati del progetto verranno presentati in Italia e in Spagna, rispettivamente a Modena e a San Sebastián, sedi di due partner di progetto (rispettivamente: AESS e Basque Country Mobility and Logistic Cluster) e città attualmente prive di stazioni di rifornimento a idrogeno.

Grazie alla combinazione di tecnologie avanzate e soluzioni sostenibili, le Cargo Bike a idrogeno offriranno un’alternativa efficiente e pulita a i modelli tradizionali, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria e a ridurre l’inquinamento urbano.

Visita il sito web per rimanere aggiornato sul progetto.

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Questo progetto è co-finanziato dall’Unione Europea tramite EIT Urban Mobility.
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