Mantova Città d’Acqua: due giornate per ripensare il futuro del Mincio e dei suoi laghi

Si è conclusa con successo la seconda edizione di “Mantova Città d’Acqua”, due intense giornate di studio e riflessione dedicate alla salute, tutela e salvaguardia dell’ecosistema del fiume Mincio e dei laghi che definiscono l’identità ambientale, culturale ed economica di Mantova. Il convegno si è svolto nella splendida cornice del salone Mantegnesco della Fondazione Università di Mantova, diventando un momento fondamentale di confronto tra istituzioni, esperti, associazioni e cittadini.

A promuovere il convegno il Comune di Mantova assiema al Tavolo del Mincio con la collaborazione di AESS – Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile.

Elemento centrale e significativo di questa seconda edizione sono stati i tavoli di lavoro tematici, dedicati all’economia dell’acqua, al turismo e navigazione sostenibile, e alla vita dei laghi. Tavoli coordinati da AESS e supervisionati da Francesca Gaburro, Responsabile dell’Area Pianificazione Energetica e Patto dei Sindaci dell’Agenzia.

I tavoli hanno rappresentato un momento fattivo di confronto operativo tra tecnici, amministratori, stakeholder e portatori di interesse del territorio, con l’obiettivo di costruire proposte condivise da tradurre in azioni concrete. L’approccio partecipato ha permesso di evidenziare priorità, criticità e opportunità su cui concentrare gli interventi nei prossimi mesi.

A portare il saluto dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile è stato il Direttore Generale Piergabriele Andreoli che ha sottolineato il valore simbolico e strategico dell’iniziativa: “Mantova è l’acqua. È città di fiume e di laghi, e l’identità profonda di questo territorio si è sempre nutrita del rapporto con il Mincio. Parlare oggi della tutela dell’ecosistema fluviale e lacustre non è solo un esercizio tecnico, ma un dovere culturale e strategico”.

Nel suo intervento, Andreoli ha evidenziato come anche per le agenzie energetiche locali l’acqua sia al centro delle sfide della transizione ecologica:

“Lavoriamo quotidianamente per la transizione ecologica, e sappiamo che l’acqua è al centro di molte delle sfide che dobbiamo affrontare: dall’adattamento climatico alla gestione sostenibile delle risorse, dalla produzione rinnovabile all’efficienza energetica in ambito idrico.”

Il Sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, è intervenuto con parole chiare: “Il compito della politica è di affrontare le complessità, la scarsità di risorse e trovare nuove partnership per intervenire.”

Palazzi ha inoltre rilanciato l’importanza del Contratto di Fiume come strumento strategico da valorizzare anche a livello europeo:

“Ho già contattato l’eurodeputato Antonio Decaro, Presidente della Commissione per l’Ambiente, il Clima e la Sicurezza Alimentare (ENVI) al Parlamento europeo, affinché il Contratto di Fiume venga adottato come strumento riconosciuto dall’Unione Europea. L’obiettivo è avviare al più presto un incontro tra le istituzioni europee e i soggetti coinvolti nel Contratto, di cui il Parco del Mincio è capofila.”

L’obiettivo condiviso dai partecipanti al convegno è stato quello di superare la frammentazione degli interventi e costruire una strategia unitaria, fondata sulla collaborazione tra enti pubblici, ricerca scientifica e cittadini. Il Mincio non è solo un patrimonio naturalistico, ma un bene comune su cui si gioca il futuro della salute e dell’economia del territorio.

La seconda edizione di “Mantova Città d’Acqua” si chiude dunque con una visione chiara e l’impegno concreto a trasformare idee e parole in politiche e progetti condivisi, a partire dai tavoli di lavoro e dal protagonismo delle comunità locali.