Le opportunità del programma EIT KIC Urban Mobility a sostegno dell’Hydrogen Valley della Regione Emilia-Romagna

Le opportunità  del programma EIT KIC Urban Mobility a sostegno dell’Hydrogen Valley della Regione Emilia-Romagna

Al via ufficiale i progetti H2 Dispenser e H2 Cargo Bike, finanziati dal programma EIT KIC Urban Mobility 

Conferenza stampa il 17 luglio alle ore 9:00, presso la Galleria Europa di Modena

L’idrogeno verde è uno degli ambiti di innovazione individuati dalla Regione Emilia-Romagna, come dimostrato dal finanziamento con fondi PNRR dell’Hydrogen Valley modenese, tra i primi e più rilevanti progetti di sviluppo dell’idrogeno rinnovabile per favorire la transizione energetica in Italia e contribuire alla decarbonizzazione dell’Emilia-Romagna. Fulcro dell’Hydrogen Valley a Modena sarà IdrogeMO, progetto di Gruppo Hera e Snam per la realizzazione di un polo produttivo in grado di produrre fino a 400 tonnellate di idrogeno rinnovabile l’anno, con la possibilità di futuri ampliamenti per incrementarne la produzione.

A Modena, le prime azioni concrete verso la creazione di una filiera dell’idrogeno hanno coinciso con l’avvio di tre progetti pionieristici, in cui ricerca e innovazione si combinano per dare forma alla progettazione di tecnologia a idrogeno. I tre progetti attualmente in corso – H2GO, H2 Cargo Bike e H2 Dispenser – sono finanziati da EIT Urban Mobility, iniziativa promossa dall’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT), la cui dotazione finanziaria è dedicata a sostenere le comunità della conoscenza e dell’innovazione (KIC): partenariati europei tra aziende, enti di ricerca, università ed imprese, che portano avanti un’agenda strategica in specifici settori scientifici e tecnologici.

La ricerca e la sperimentazione di H2GO, H2 Cargo Bike e H2 Dispenser è condotta da consorzi a cui aderiscono partner italiani ed europei, con elevati livelli di specializzazione. Tra questi, l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile, soggetto coordinatore dei tre progetti, che, con il contributo di Claudia Carani e Francesco Guaraldi (AESS) avrà l’opportunità di presentare, il 17 luglio, presso la Galleria Europa, l’avanzamento dei lavori dei tre progetti.

L’incontro sarà arricchito dagli interventi di: Roberto Bolondi (Settore Ambiente, Mobilità, Attività Economiche – Comune di Modena), Claudia Romano e Emanuele Moretti (Regione Emilia-Romagna), Riccardo Roat (TPER) e Enrico Pieraccini (HERA) e Andrea Costa e Itzel Obregon (EIT Urban Mobility KIC).

Dopo un’introduzione di Roberto Bolondi, sulla situazione trasportistica della città di Modena, sulle progettualità in corso in ambito di ciclo-logistica e sulle sperimentazioni in ambito CCAM, seguirà la presentazione dei due delegati di EIT Urban Mobility KIC sulle opportunità di finanziamento offerte dai bandi Innovation Target Call e Rapid Application for Transport (RAPTOR).

Claudia Romano e Emanuele Moretti (Regione Emilia-Romagna) affronteranno il tema delle misure strategiche per lo sviluppo di tecnologie di produzione e di generazione della domanda di idrogeno, previste nel PNRR, e della loro applicazione concreta nell’operazione di rinnovo delle flotte del Trasporto Pubblico Locale.

Seguiranno gli interventi di Riccardo Roat (TPER) e di Enrico Pieraccini (HERA) sullo stato di avanzamento dei rispettivi progetti (introduzione di bus a idrogeno e realizzazione di una stazione per la produzione e il rifornimento di idrogeno).

A conclusione dell’incontro, sarà organizzata una tavola rotonda a cui parteciperanno, oltre ai relatori intervenuti, rappresentanti delle Università, dei Cluster GREEN, MECH e stakeholder locali, invitati a confrontarsi sulle opportunità di finanziamento offerte dall’EIT e a presentare proposte progettuali per l’attività di ricerca e sviluppo sull’idrogeno.


Presentato a Parma, il progetto PLAN4CET e il corso ME.TA (ManagEr della TrAnsizione)

Presentato a Parma, il progetto PLAN4CET e il corso ME.TA (ManagEr della TrAnsizione) 

Il 4 luglio, presso la sede della Provincia di Parma, è stato presentato ME.TA (ManagEr della TrAnsizione), il percorso formativo in partenza il 17 settembre 2024, rivolto ai professionisti della PA dei Comuni in provincia di Parma, con l’obiettivo di rafforzare la loro capacità di indirizzare la trasformazione dello spazio urbano e delle sue funzioni verso una maggiore sostenibilità complessiva.

Il corso si inserisce all’interno del progetto europeo PLAN4CET, sviluppato per supportare le regioni e le città europee nella progettazione, sviluppo e implementazione di piani di transizione verso l’energia pulita, in base alle loro caratteristiche e necessità.

Durante l’evento di presentazione, ai saluti istituzionali di Andrea Ruffini (Dirigente Servizio Pianificazione Territoriale – Provincia di Parma), è seguito l’intervento di Enzo Bertolotti (Responsabile S.O. Energia e Clima Settore Transizione Ecologica – Comune di Parma), incentrato su PLAN4CET e sulle attività previste dal progetto per il coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche impegnate nel raggiungimento gli obiettivi di decarbonizzazione e di transizione energetica previsti dai PAESC (Piani di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima).

Sara Picone (Area Progetti Europei di AESS), responsabile della proposta formativa di ME.TA, ha illustrato le caratteristiche del corso rivolto ai professionisti delle amministrazioni locali, per rafforzare la loro capacità di indirizzare la trasformazione dello spazio urbano e delle sue funzioni verso una maggiore sostenibilità complessiva.

La giornata si è conclusa con l’intervento di Monica Porcari (Esperta ATES – Agenzia Territoriale per l’Energia e la Sostenibilità di Parma) e la presentazione del progetto europeo EASIER,  finanziato dal programma LIFE,  che mira a semplificare e facilitare la riqualificazione energetica di edifici residenziali nella provincia di Parma.

Per maggiori informazioni sul corso ME.TA, scrivere a:

sara.picone@aessenergy.it (Sara Picone)

giulia.muia@aessenergy.it (Giulia Muià)

 


Benedetta Brighenti eletta nuova vice Presidente FEDARENE

Benedetta Brighenti eletta nuova vice Presidente FEDARENE

Benedetta Brighenti è la nuova vice Presidente di FEDARENE, la rete europea delle agenzie e delle regioni per l’energia e l’ambiente ed è stata eletta durante la prima giornata di lavori della General Assembly di FEDARENE a Cipro.

FEDARENE, la voce collettiva sulla transizione energetica per le regioni e le agenzie energetiche regional, è stata creata il 6 giugno 1990 da 6 autorità regionali ed oggi conta oltre 80 membri in 25 paesi europei, crescendo e sviluppando continuamente le sue aree di interesse.

Classe 1982, modenese, laureata in Ingegneria Edile/Architettura, Presidente dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile, l’agenzia modenese che celebra proprio quest’anno 25 anni di attività, Direttrice generale della Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali e Climate Pact Ambassador della Commissione Europea siederà, da vice Presidente, nel board of directors, unica rappresentante per l’Italia, e avrà la delega alle Climate Action per la neutralità climatica delle città e delle regioni.

“Ho avuto il grandissimo onore di essere eletta vice Presidente di FEDARENE, spero nei prossimi tre anni di poter portare a livello europeo la grande esperienza e il grande valore dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS) ed anche delle altre consorelle associate alla RENAEL. Lo scambio continuo di saperi e di esperienze tra l’Europa e l’Italia e viceversa, per quanto riguarda l’energia e l’ambiente, sarà utile a tutti i soggetti impegnati nella transizione energetica, a partire dalle nostre città” ha detto la Brighenti subito dopo l’elezione all’importante ruolo all’interno della rete europea che ricoprirà per i prossimi tre anni.

“Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Benedetta Brighenti come nuova vice Presidente di FEDARENE con delega alle Climate Action per la neutralità climatica delle città e delle regioni. Rendere le nostre città e le nostre regioni climaticamente neutre richiederà un pensiero innovativo e azioni coraggiose. Il Consiglio di Amministrazione di FEDARENE riunisce gli attori del cambiamento che abbracciano pienamente questo approccio e siamo onorati di poter contare anche sulla grande esperienza dell’ Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile di Modena” il commento di Filip Dumitriu Direttore di FEDARENE.


Un successo il convegno Mantova Città d'Acqua

Un successo il convegno Mantova Città d'Acqua

Un momento di confronto utile, franco e partecipato, quello di questa mattina al Teatro Bibiena dove è andato in scena il convegno “Mantova città d’acqua” organizzato dall’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile con il contributo del Gruppo TEA e il supporto della Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali. Durante i lavori del convegno aperto e presentato dall’Assessore all’Urbanistica del Comune di Mantova Andrea Murari, dal Presidente del Gruppo TEA Massimilano Ghizzi e dalla Presidente di AESS e Climate Pact Ambassador della Commissione Europea Benedetta Brighenti, sono stati trattati temi come il governo dell’acqua, la mobilità sostenibile e il turismo.

La prima tavola rotonda, “Il Governo dell’Acqua” è stata animata da interventi come quello del presidente del Parco del Mincio, Maurizio Pellizzer, sempre attento alla salvaguardia del patrimonio idrico mantovano, e di Andrea Fiozzi, del Tavolo del Mincio, che ha criticato l’inattività delle azioni rispetto al contratto di fiume. Il professore del Politecnico di Milano Carlo Peraboni ha evidenziato «la necessità di ripensare la modellistica attuale per affrontare i fenomeni idrici: ci sono problematiche differenti a causa dei cambiamenti climatici», mentre Gianluca Zanichelli di Aipo ha discusso le implicazioni di aumentare il livello del lago superiore per migliorare ossigenazione e navigabilità, «garantendo l’incolumità delle opere idrauliche e pubblica incolumità».

La seconda tavola rotonda, “Gomma, Ferro, Acqua”, introdotta dal primo cittadino di Mantova Mattia Palazzi, ha visto interventi autorevoli come quello di Cesare Bernabei (active senior adviser della Commissione Europea) che ha proposto una governance del Po, «guardando il sistema Danubio», mentre Diego Cattoni (CEO dell’autostrada A22), che ha parlato dell’importanza dell’intermodalità tra terra, gomma e acqua, «siamo pronti ad investire 70 milioni per il porto di Valdaro». Presenti anche il presidente di Confindustria Mantova, Fabio Viani e il dirigente della pianificazione territoriale provinciale, Alessandro Gatti.

Palazzi che ha sottolineato l’importanza, e l’utilità, di momenti come questo convegno ha spiegato come sia necessario avere più acqua nel Mincio e nei laghi.

La terza tavola rotonda, “Turismo Città dell’Acqua”, introdotta dal vicesindaco Giovanni Buvoli, e composta da Simona Franzoni (Unibs Mantova), Pierpaolo Romio (Girolibero Viaggi nave+bici) Tanya Lytvynenko (Artes) e Nicola Pascal (Propeller Mantova), ha messo in luce il potenziale turistico delle risorse idriche. Alla tavola rotonda ha partecipato, in collegamento da Milano, anche l’Assessora regionale al turismo Barbara Mazzali che ha parlato del turismo fluviale come risorsa economica cruciale, mentre – durante le conclusioni – l’ex Ministra Maria Stella Gelmini attualmente Presidente della Comunità del Garda ha enfatizzato l’importanza della collaborazione interregionale, proponendo di svolgere la prossima assemblea della Comunità del Garda a Mantova «perché non esistono comuni di serie B», auspicando una governance integrata delle risorse idriche. Il presidente della Provincia, Carlo Bottani, infine, ha sottolineato l’importanza dell’apertura ai privati nella gestione delle risorse idriche, auspicando innovazioni significative nel settore.

Per l’Assessore Murari si è trattato di una giornata importante poiché si è tenuto il primo vero «confronto schietto e fecondo sul governo dell’acqua» e Benedetta Brighenti, Presidente AESS, ha elogiato Mantova come “terra di pionieri” nella riflessione della gestione del patrimonio idrico sia nel contesto urbano che per quanto riguarda le politiche ambientali ed economico-commerciali.


Al via il progetto H2 Cargo Bike: la rivoluzione della logistica dell’ultimo miglio

H2 Cargo Bike: La rivoluzione della logistica dell’ultimo miglio

AESS è uno dei partner coinvolti nel progetto H2 Cargo Bike – co-finanziato da EIT Urban Mobility – che si pone l’obiettivo di progettare quadricicli a idrogeno destinati alla logistica urbana in un’ottica di sostenibilità energetica.

Il consorzio – composto oltre che da AESS, dalle startup SUM Sustainable Urban Mobility, CTS H2 SRL e da Basque Country Mobility and Logistics Cluster – ha avviato il progetto pilota H2 Cargo Bike che è stato presentato all’edizione 2024 di WMF We Make Future, fiera internazionale su innovazione Digital, AI, e Tech.

Caratterizzati da un telaio ultraleggero in fibra di carbonio, questi veicoli possono trasportare carichi di oltre a 150 kg, con un’elevata operatività grazie al sistema FCH del cilindro intercambiabile. Questa tecnologia produce energia elettrica per alimentare la batteria del motore elettrico, eliminando la necessità di stazioni di rifornimento fisso, facilitando e velocizzando le operazioni di rifornimento.

L’iniziativa, promossa dall’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT), rappresenta un passo avanti significativo verso la riduzione delle emissioni di carbonio e la promozione di un futuro più verde e sostenibile .

I vantaggi di questa tecnologia verranno dimostrati in Italia e in Spagna, rispettivamente a Modena e a San Sebastián , in quanto città attualmente prive di stazioni di rifornimento a idrogeno.

Grazie alla combinazione di tecnologie avanzate e soluzioni sostenibili , le Cargo Bike a idrogeno offriranno un’alternativa efficiente e pulita a i modelli tradizionali, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria e a ridurre l’inquinamento urbano. Questa innovazione sottolinea l’impegno del consorzio nel fornire soluzioni all’avanguardia per la mobilità urbana sostenibile.


Aperte le iscrizioni per ME-TA, il corso per i ManagEr della TrAnsizione energetica

Iscrizioni aperte per i ManagEr della TrAnsizione energetica ed ecologica nei Comuni della Provincia di Parma

Il concetto di transizione a compartimenti stagni (energia, mobilità, ecc.) nei contesti urbani è ormai limitato: le interconnessioni con altri settori, come l’edilizia, la gestione dei rifiuti, l’alimentazione, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la biodiversità fanno sì che questi temi non possano essere affrontati singolarmente senza adottare un approccio sistemico e senza coinvolgere i portatori di interesse.

A partire da una prospettiva sistemica della transizione, ME.TA – il percorso formativo nato dalla collaborazione tra Provincia e Comune di Parma, ATES, EURAC Research e AESS, con la partecipazione della Regione Emilia-Romagna nell’ambito del progetto Europeo PLAN4CET – si pone l’obiettivo di preparare i professionisti della PA a gestire e accelerare la transizione energetica ed ecologica.

Con un’offerta formativa di 40 ore di formazione, il corso si rivolge ai professionisti delle Amministrazioni locali, per rafforzare la loro capacità di indirizzare la trasformazione dello spazio urbano e delle sue funzioni verso una maggiore sostenibilità complessiva.

ME.TA introduce ai partecipanti nuovi approcci ed esempi delle migliori pratiche internazionali per la definizione delle azioni che derivano da piani d’azione strategici come il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) e il Contratto per la neutralità carbonica (CCC), fino alla loro traduzione in misure e azioni a livello locale nel contesto del Piano per la Mobilità Urbana Sostenibile (PUMS) e del Piano Urbanistico Generale (PUG).

Viene dedicata attenzione particolare durante il percorso formativo a tre aspetti: quello dei dati, quello del coinvolgimento dei portatori di interesse del territorio e del raccordo tra i diversi livelli di gestione del territorio.
Il corso si compone di 9 moduli didattici, distribuiti su 6 settimane, in modalità mista online (16 ore) e in presenza (24 ore). Le lezioni in presenza si terranno a Parma presso la Sede della Provincia in Viale Martiri della Libertà 15. I moduli prevedono sia attività frontali che lavori di gruppo. L’approccio del corso favorirà fortemente l’interazione con i docenti e tra i partecipanti. A chi avrà frequentato almeno l’80% del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione ed è in corso la richiesta del riconoscimento dei crediti formativi agli ordini professionali degli Ingegneri, Architetti e Geologi della provincia di Parma.

Il form di iscrizione e la proposta formativa dettagliata sono disponibili al link

Per ulteriori informazioni:
AESS | Sara Picone sara.picone@aessenergy.it


Approvato l'ampliamento della sede dell'AESS

Approvato l'ampliamento della sede dell'AESS: un progetto di sostenibilità e innovazione per la città di Modena.

La Giunta del Comune di Modena ha approvato l’ampliamento della sede dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS), un progetto ambizioso che riflette i principi di sostenibilità ambientale e sociale. L’espansione della sede esistente, adiacente all’attuale edificio, in via Caruso (zona Torrazzi) è stata concepita per creare un forte legame con il contesto territoriale e con la filosofia dell’Agenzia.

“L’ampliamento della nostra sede, che arriva nell’anno nel quale festeggiamo i 25 anni dell’Agenzia, rafforzerà ancora di più il nostro legame con la città di Modena e renderà AESS un punto di riferimento più forte per i soci, le istituzioni e le cittadine e i cittadini modenesi” spiega Benedetta Brighenti Presidente di AESS e Climate Pact Ambassador della commissione europea.

Il nuovo edificio si distingue per la sua configurazione ipogea e il tetto verde, integrandosi armoniosamente nel paesaggio circostante. Il cuore del progetto è costituito da tre componenti principali: due piazze coperte e un giardino centrale. Le piazze coperte incorniciano il paesaggio naturale e fungeranno da spazi adattabili per diverse esigenze, da incontri ad attività di formazione e sensibilizzazione (anche) per la cittadinanza. Il giardino centrale, invece, fungerò da snodo tra le varie funzioni, coperto da un tetto giardino calpestabile che collegherà l’edificio alla campagna circostante.

Gli spazi creati sono volutamente fluidi e progettati per trasmettere la mission di AESS attraverso l’architettura, la scelta dei materiali e delle tecnologie. L’edificio diventerà esso stesso uno showcase, promuovendo soluzioni tecniche e di ricerca orientate alla Transizione Ecologica.

“Il progetto risponde in pieno alle caratteristiche proprie di AESS, un’associazione aperta e innovativa che, dopo 25 anni di attività e successi, sente il bisogno di mostrare e condividere nel concreto le azioni innovative di adattamento e mitigazione per contribuire alla neutralità climatica” spiega Piergabriele Andreoli, Direttore Generale di AESS.

Questo intervento è stato reso possibile grazie al finanziamento nell’ambito del “Programma sperimentale di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano” istituito con Decreto Direttoriale n. 117 del 15 aprile 2021 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Caratteristiche del Progetto

Struttura Ipogea con Tetto Verde: L’edificio si sviluppa principalmente sotto il livello del suolo, garantendo un basso impatto visivo e un’elevata efficienza energetica.
Due Piazze Coperte: Spazi flessibili per incontri e formazione, progettati per incorniciare il paesaggio naturale.
Giardino Centrale: Un’area verde che collega le diverse funzioni dell’edificio e offre uno spazio di relax e incontro per i visitatori.
Materiali Sostenibili: La scelta dei materiali e delle tecnologie rispecchia la mission di AESS di promuovere la sostenibilità e l’innovazione.

Obiettivi

Il progetto mira a creare uno spazio che non solo risponda alle esigenze funzionali dell’AESS, ma che diventi anche un simbolo di sostenibilità e innovazione. Gli spazi flessibili e adattabili nel tempo saranno utilizzati per attività di formazione e divulgazione, contribuendo a diffondere la cultura della sostenibilità e della transizione ecologica.

Finanziamento

L’intervento, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, rappresenta un passo importante per il Comune di Modena nel percorso verso un futuro più sostenibile e resiliente.


Claudia Carani ha corso la 20km de Bruxelles con FEDARENE

Claudia Carani ha corso la 20km de Bruxelles con FEDARENE

Claudia Carani, responsabile dei progetti europei di AESS, ha partecipato, assieme ai membri ed allo staff di FEDARENE, alla “20Km de Bruxelles” l’iconica gara podistica che si disputa dal 1980.

Questa corsa simboleggia il nostro urgente bisogno di recuperare e accelerare i nostri sforzi verso il raggiungimento dei nostri obiettivi climatici ed energetici. Nonostante siamo indietro nella transizione energetica, nell’adozione delle energie rinnovabili e negli obiettivi di efficienza, siamo determinati a recuperare il tempo perduto e a fare passi da gigante si legge sul sito internet di FEDARENE.

La partecipazione di FEDARENE alla “20km de Bruxelles” vuole essere un invito all’azione per tutti i cittadini, le organizzazioni e i politici.

“Facciamo questa gara come gesto simbolico per mostrare lo sforzo che tutti dobbiamo fare per affrontare la neutralità climatica. Dobbiamo tutti accelerare il ritmo, dobbiamo tutti fare di più se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi per il 2030 e il 2050” ha dichiarato Seamus Hoyne, Segretario Generale di FEDARENE che ha preso parte alla gara.

“Il team FEDARENE ha corso la 20km de Bruxelles per la neutralità carbonica, una sfida che dobbiamo affrontare come gruppo in maniera coesa e con determinazione, individuando priorità e soluzioni e costruendo un dialogo forte con la Commissione Europea per trasferire le buone pratiche dei nostri territori in altri contesti” ha detto Claudia Carani al traguardo.

“L’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile ha iniziato a correre in gruppo nel 2010 ad un evento di beneficenza. Da allora partecipa, ogni anno, alla “Corrida di San Geminiano” in occasione della festa patronale della città di Modena. Siamo felici di aver partecipato, rappresentati da Claudia Carani, assieme a FEDARENE anche alla 20Km de Bruxelles per mobilitare cittadini, organizzazioni e leader politici all’azione verso la neutralità climatica ha detto Benedetta Brighenti, Presidente di AESS, vice Presidente di FEDARENE e Climate Pact Ambassador della Commissione Europea.

FEDARENE MANIFESTO

L’azienda USL della Romagna finalista agli EUSEW Award

L’azienda USL della Romagna finalista agli EUSEW Award

Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna, socia dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile, è stata selezionata, unica italiana di nove finalisti divisi in tre categorie, per la finale dell’EUSEW Award, il prestigioso riconoscimento dedicato ad individui e progetti eccezionali per portare avanti la decarbonizzazione dell’Europa, nella categoria Local Energy Action.

La categoria, nella quale è inserito il progetto presentato dall’AUSL Romagna, vuole evidenziare il successo di azioni individuali o collettive nel campo dell’efficienza energetica, della riduzione della domanda energetica e/o delle energie rinnovabili.

“Obiettivo principale del nostro Piano d’Azione Energetico PEAR è la riduzione delle emissioni dell’intero nostro patrimonio edilizio (più di 50 edifici di cui 13 ospedali): per raggiungerlo, abbiamo adottato un approccio sistematico, integrando efficienza energetica, energie rinnovabili e mobilità sostenibile, combinando ogni fonte di finanziamento disponibile e sensibilizzando 15.000 dipendenti e più di un milione di cittadini” ha spiegato Paolo Bianco Energy Manager di AUSL Romagna.

Dai il tuo voto per gli EUSEW Award (possono votare tutti i cittadini UE. Fine votazioni: 2/06)

Sostieni il progetto con il tuo votoLeggi il comunicato stampa di AUSL RomagnaScopri il Piano energetico dell’azienda USL della Romagna

AESS festeggia 25 anni di attività guardando al futuro

AESS festeggia 25 anni di attività guardando al futuro

L’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile festeggia 25 anni di attività. Fondata a Modena il 19 aprile 1999 con il supporto del programma della Commissione Europea SAVE II, su iniziativa del Comune e della Provincia di Modena. Con una vocazione fortemente europea, AESS prende forma e si struttura in anni in cui l’Unione Europea intraprendeva politiche di promozione dell’efficienza energetica.

Da allora, l’Agenzia è cresciuta ed ha saputo evolversi accompagnando gli enti pubblici associati, con il ruolo di in house, nei cambiamenti del mondo dell’energia in chiave sistemica, considerando accanto agli aspetti tecnici, quelli sociali e ambientali per una promozione della cultura della sostenibilità in dialogo con i territori valorizzandone specificità e differenze.

“In occasione del 25º anniversario dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS), desidero esprimere la mia gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito al nostro percorso di successo fino ad oggi. Ai Presidenti che mi hanno preceduto, al direttore generale Andreoli che guida, operativamente, l’Agenzia dal 2012. L’AESS si è affermata come un punto di riferimento per gli enti locali impegnati nella transizione verso un futuro più sostenibile. Con il nostro impegno costante e la nostra dedizione, abbiamo fornito supporto e soluzioni innovative per affrontare le sfide legate all’energia, ai cambiamenti climatici ed alle trasformazioni del territorio. Ciò che rende unica l’AESS è la sua capacità di evolversi e adattarsi alle mutevoli esigenze del nostro tempo. Guardando avanti, riconosciamo che le sfide che ci attendono sono ancora più impegnative. L’emergenza climatica richiede azioni decisive e tempestive, e l’AESS è pronta ad essere all’avanguardia anche in questa lotta cruciale. Siamo pronti ad affrontare le sfide future con la stessa determinazione e impegno che ci hanno contraddistinto finora” le parole della Presidente Benedetta Brighenti.

Attualmente AESS conta oltre 170 associati (Comuni, Città metropolitane, Unioni dei Comuni, Province, Università, Agenzie Sanitarie Locali, Agenzie per i Servizi alla Persone, Consorzi di Bonifica, Agenzie Casa, Poli museali pubblici, Enti parco, Centri di formazione pubblici) su tutto il territorio nazionale e coordina RENAEL, la rete italiana delle agenzie per l’energia.

In occasione dell’anniversario è stato presentato un logo celebrativo realizzato dall’agenzia creativa modenese Studio Latte+ in collaborazione con l’ufficio marketing di AESS. “Abbiamo voluto rappresentare, attraverso un logo, la solidità dell’Agenzia che celebra 25 anni di attività, ma anche la sua propensione al futuro e l’attenzione ai particolari ed alle nuove sfide, anche, di comunicazione” ha detto Mario Neri art director che ha collaborato al progetto.