Inaugurata a Bari la sede AESS Puglia

Inaugurata a Bari la sede AESS Puglia

È stata inaugurata a Bari la sede pugliese dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile, la prima fuori dal territorio modenese per l’agenzia fondata nel 1999 e che conta oltre 160 soci su tutto il territorio nazionale.

Con 20 enti soci la Puglia è seconda solo all’Emilia-Romagna tra gli associati all’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile.

Al taglio del nastro erano presenti: la Presidente di AESS Benedetta Brighenti, che dal 2024 ha assunto anche la vice Presidenza di FEDARENE, la rete europea delle agenzie energetiche, ed è Climate Pact Ambassador della Commissione europea, il Direttore Generale di AESS e Presidente della Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali Piergabriele Andreoli, la Responsabile Puglia di AESS Anna Tamborrino oltre a vari responsabili di aree dell’agenzia e che lavorano quotidianamente al fianco dei soci pugliesi.

Presente, per l’occasione, al Presidente di ANCI Puglia e Sindaca di Bitetto, nella città metropolitana di Bari, Fiorenza Pascazio: “Con AESS abbiamo cominciato un bellissimo percorso verso la transizione energetica che stiamo portando avanti in maniera convinta e con entusiasmo. Non possiamo più non tenere presente nelle nostre agende di amministratori delle città le nuove sfide legate al climate change che sono adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici. Siamo riusciti ad ottenere risultati già importanti, adesso c’è la sfida sui PAESC siamo sicuri che batteremo un colpo anche rispetto all’Emilia-Romagna che guardiamo moltissimo come esperienza pilota”.

“Oggi non inauguriamo solo un immobile, ma stringiamo, assieme a voi, un patto ancora più stretto che è quello di avervi nella nostra grande famiglia, una famiglia che cerca sempre di trovare soluzioni, soluzioni rispetto ad una tematica che oggi riguarda la sicurezza delle persone” ha spiegato un’emozionata Brighenti che ha aggiunto: “Sono certa che porterete una grandissima ricchezza dentro la nostra agenzia e presto porteremo qui tutto il CDA per un momento di incontro”.

Per il Direttore Generale Andreoli l’apertura della sede pugliese “è anche un segno dell’impegno che volgiamo dedicare ai nostri enti associati, un impegno che vogliamo vivere con intensità, entusiasmo e pragmatismo”.

Il nuovo ufficio polifunzionale di AESS è a Bari in via Orfeo Mazzitelli, 270 e si estende su una superfice di circa 100 metri quadrati con 4 postazioni di lavoro, una sala riunioni attrezzata per videoconferenze e webinar ed è pensato per rafforzare e rendere ancora più continua la presenza dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile sul territorio pugliese.


Impianto a idrogeno di Carpi, presentati i risultati dei primi due anni.

Impianto a idrogeno di Carpi, presentati i risultati dei primi due anni.

«In questi due anni l’impianto a idrogeno dell’istituto Meucci di Carpi ha sempre funzionato in maniera corretta, alcuni apparati sono stati sostituiti e sono stati anche modificati dalla casa madre in modo da implementare la tecnologia. Il nostro progetto pilota, quindi, è servito anche per migliorare gli apparati meccanici a disposizione sul mercato, oltre che a fornire alcune valutazioni tecniche di fondamentale importanza, come ad esempio che l’idrogeno in produzione è sovrabbondante rispetto a quello che attualmente viene utilizzato; la Provincia sta infatti valutando di estendere il riscaldamento anche ad altri ambienti scolastici».

È quanto dichiarato da Annalisa Vita, direttrice dell’area Lavori pubblici della Provincia di Modena, illustrando i risultati del sistema di riscaldamento a idrogeno in funzione da quasi due anni all’istituto Meucci di Carpi, nel corso di un convegno che si è svolto a Modena, promosso da RENAEL, la rete nazionale delle agenzie energetiche d’Italia all’interno della Settimana della Bioarchitettura e della Sostenibilità, ideata e organizzata dall’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile.

L’impianto è realizzato grazie a un investimento diretto della Provincia di Modena di 350mila euro, e di altre risorse della ditta esecutrice (Coopservice) che ha offerto in sede di gara diverse migliorie, ed è progettato per riscaldare la palestra dell’istituto utilizzando una miscela di metano (80 per cento) e idrogeno verde al 20 per cento, poiché attualmente questa percentuale è la massima consentita dalle normative vigenti. Questo è reso possibile attraverso la produzione di idrogeno direttamente in loco, sfruttando energia pulita generata da un parco fotovoltaico installato sulla copertura della palestra.

Per il presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia, intervenuto al convegno «questo impianto è addirittura più innovativo di quanto proposto oggi dalla Commissione europea nella strategia per l’idrogeno, e rappresenta una reale e concreta risposta alla transizione energetica. Senza dimenticare che tutto questo è stato pensato, progettato e realizzato in meno di tre anni, dimostrando quanto anche le amministrazioni pubbliche possano essere volano ed esempio di innovazione e sviluppo per i territori. Sono in tanti quelli che oggi parlano di questa risorsa energetica, noi ci siamo informati e formati per capire come potessimo andare “oltre la teoria” e ce l’abbiamo fatta, rendendo concreto quello che fino a pochi anni fa sembrava un sogno, perché il compito di una pubblica amministrazione deve anche essere quello di tracciare una direzione con il coraggio e l’ambizione di percorrerla».

L’impianto, alloggiato in un fabbricato tecnico aperto, nei pressi della palestra, comprende elettrolizzatori, compressore e quadri elettrici, serbatoio d’accumulo dell’idrogeno, punto di consegna del metano con apparecchi per misurazione e miscelazione, caldaia e gruppi di pompaggio del fluido termovettore.

I due elettrolizzatori producono circa 8 chilogrammi di idrogeno al giorno è in grado di alimentare in continuo la miscelazione con il metano ed è già dimensionato per sostenere il crescente contributo energetico dell’idrogeno verde, fino alla configurazione finale che prevede l’alimentazione con solo idrogeno. Per Braglia «Il progetto è stato realizzato con una tecnologia più sicura rispetto a quella utilizzata per gli impianti a gas metano, ampiamente sperimentata in altri settori. Con questo intervento ogni anno riduciamo di 717 tonnellate le emissioni di CO2 in atmosfera, equivalenti a quanto assorbito da 145 ettari di bosco».

A regime si stima una riduzione delle emissioni nell’ordine di 11 tonnellate di anidride carbonica e una riduzione dei costi di riscaldamento nell’ordine di 40mila euro all’anno. Dopo il primo periodo di monitoraggio del funzionamento si prevede l’installazione di una seconda caldaia, per l’integrazione del calore destinato al riscaldamento dell’intero istituto scolastico. L’impianto, inaugurato Carpi il 20 gennaio 2023, è il primo in Europa nel suo genere ed è inserito nel bando energia della Provincia di Modena aggiudicato da Coopservice di Reggio Emilia.

L’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile ha assistito la Provincia di Modena nella preparazione dell’Energy Performance Contract ed a tutte le fasi della progettazione preliminare dell’impianto di generazione, produzione e utilizzo di idrogeno green.

“Questa è la dimostrazione di, partendo da un ente pubblico, assistito da un’agenzia energetica locale – in questo caso l’AESS – come si può fare concretamente innovazione, e di come si può innescare il cambiamento con gli strumenti a disposizione generando appeal anche per il mercato e dimostrando come progetti pilota, se ben strutturati, possono addirittura tracciare nuove vie per il futuro delle applicazioni tecniche e rispondere alla sfida della transizione energetica e della neutralità climatica” ha detto Piergabriele Andreoli, Direttore Generale di AESS e Presidente della Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali.

Si ringrazia l’ufficio stampa della provincia di Modena per l’articolo. Leggi la versione sul sito della Provincia di Modena qui.


Settimana della Bioarchitettura 2024: successo di pubblico e idee per il futuro delle città

Settimana della Bioarchitettura 2024: successo di pubblico e idee per il futuro delle città

Si è conclusa nella splendida cornice del Palazzo Ducale di Modena, che ha ospitato per più di due secoli la Corte Estense e oggi ospita oggi la prestigiosa Accademia Militare, la XXI^ edizione della Settimana della Bioarchitettura e della Sostenibilità, l’iniziativa ideata e realizzata dall’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile e coordinata da Piergabriele Andreoli, Direttore Generale di AESS e Presidente della Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali e da Francesca Poli, Responsabile dell’area Transizione Ecologica di AESS.

Con circa mille partecipanti, tra eventi in presenza e on-line, la Settimana delle Bioarchitettura e della Sostenibilità si conferma un momento apprezzato dal pubblico, sia di esperti che di appassionati alle tematiche ambientali, della sostenibilità e del benessere urbano.

“Senza città non c’è transizione, l’ho detto per la prima volta alla COP28 a Dubai e l’ho ribadito alla COP29 di Baku” ha detto Benedetta Brighenti, Presidente di AESS, vice Presidente di FEDARENE, la rete europea delle agenzie energetiche e Climate Pact Ambassador della Commissione europea presentando Stefano Mancuso, botanico e saggista italiano che insegna arboricoltura generale ed etologia vegetale all’Università di Firenze, che ha tenuto una lezione sul tema dell’edizione 2024 “Bio(s)Architetture”, uno sguardo sulle complessità da accettare e riconoscere come opportunità per affrontare le sfide del presente e rendere le città più resilienti e sicure.

Con oltre 30 ore di lezione l’evento conferma la sua natura formativa per professionisti e addetti ai lavori anche se negli anni la Settimana della Bioarchitettura e della Sostenibilità ha saputo evolversi come confermato da Andreoli: “Questo evento si conferma di alto livello dal punto di vista formativo, ma, nel tempo, ha saputo evolversi abbracciando anche la modernità con una nuova identità visiva, format più accattivanti, come la lezione di Mancuso o il convegno conclusivo sulle hydrogen valleys e strumenti di comunicazione attuali che svilupperemo ancora”. Il ringraziamento di Andreoli va poi al comitato tecnico scientifico ed agli ordini professionali: “in questi anni hanno saputo arricchire il nostro percorso con competenza, passione e un dialogo costruttivo. La loro collaborazione è un esempio concreto di come lavorare insieme possa generare valore”.

Un percorso che è riuscito a passare da approfondimenti tecnici ad approfondimenti culturali, ma senza perdere di vista gli obiettivi e la mission come sottolineato da Benedetta Brighenti durante la serata celebrativa dei vent’ anni di Premio Sostenibilità intitolato a Daniela Di Croce.

Tra i partecipanti alla XXI^ edizione della Settimana della Bioarchitettura e della Sostenibilità oltre al già citato Mancuso, il Sindaco di Modena Massimo Mezzetti, il Presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia, il Sindaco di Mirandola Letizia Budri, il Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Carlo Adolfo Porro, il Capo Dipartimento PNRR Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Fabrizio Penna, la giornalista del TG1 Nathania Zevi.


Dal 3 al 6 dicembre l’edizione 2024 della Settimana della Bioarchitettura e Sostenibilità

Dal 3 al 6 dicembre l’edizione 2024 della Settimana della Bioarchitettura e Sostenibilità

É stata presentata questa mattina, in Sala di Rappresentanza presso il Palazzo Comunale di Modena, la ventunesima edizione della Settimana della Bioarchitettura e Sostenibilità, rassegna istituita dall’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS), promossa con il contributo della Camera di Commercio di Modena, della Fondazione di Modena, della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e della Fondazione di Vignola e patrocinata da Comune e Provincia di Modena e dalla Regione Emilia-Romagna.

Il tema dell’edizione al via il prossimo 3 dicembre è “BIO(s)ARCHITETTURE. L’integrazione dei sistemi complessi per la mitigazione e l’adattamento”. I “sistemi complessi”, a cui si fa riferimento nel sottotitolo della rassegna, rivelano l’approccio metodologico della stessa manifestazione che, unendo esperti provenienti da differenti discipline e settori, propone, come possibile risposta un mix combinato di soluzioni innovative e virtuose, in cui i sistemi tecnologici dialogano con infrastrutture e persone, per concorrere, in modo sinergico, al raggiungimento del principio di one sustainability che contempli sicurezza e benessere per i cittadini nel più ampio contesto della sostenibilità ambientale.

“In questi 21 anni la manifestazione è cresciuta, si è evoluta, si è trasformata da un momento esclusivamente tecnico ad un momento di confronto, scambio e riflessione sui temi dell’ambiente e della sostenibilità tanto da abbracciare un pubblico sempre più vasto con un programma capace di coniugare tradizione e innovazione” ha detto Benedetta Brighenti, Presidente dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile e Climate Pact Ambassador della Commissione europea che ha sottolineato anche il legame dell’evento con la città di Modena.

Città di Modena rappresentata dall’Assessora a Urbanistica, Aree produttive, Verde, parchi e forestazione urbana Carla Ferrari.

“La Settimana della Bioarchitettura e della Sostenibilità è un evento che negli anni ha saputo adattarsi ai tempi che cambiano, sia dal punto di vista tematico che da quello comunicativo, grazie alla collaborazione con la Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali, il prossimo 6 dicembre porteremo a Modena, all’interno del programma della rassegna, un incontro nazionale sul tema idrogeno patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica” ha spiegato Piergabriele Andreoli Direttore Generale di AESS e Presidente della Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche locali.

Ad aprire il ricco programma fatto di convegni, webinar, seminari e laboratori – illustrato da Francesca Poli di AESS – sarà la lectio magistralis del neurobiologo vegetale, Stefano Mancuso, in programma il 3 dicembre alle ore 15, negli spazi della mostra Umwelt (a cura di Marco Mancuso). L’evento è realizzato in collaborazione con Fondazione AGO ed è parte integrante del programma di eventi “Il tempo della Meraviglia”. Lorenzo Respi, Direttore Mostre e Collezioni della Fondazione AGO Modena Fabbriche Culturali ETS intervenuto in conferenza stampa ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’arte contemporanea nel dibattito scientifico e si è augurato che collaborazioni come quella con la Settimana della Bioarchitettura e Sostenibilità servano ad avvicinare le giovani generazioni a temi come l’arte e la sostenibilità.

Il programma completo è disponibile su www.settimanabioarchitettura.it


Dal 3 al 6 dicembre ritorna la Settimana della Bioarchitettura e Sostenibilità 2024

BIO(s)ARCHITETTURE. L’integrazione dei sistemi complessi per la mitigazione e l’adattamento.

L’emergenza climatica richiede l’attuazione di politiche e strategie di mitigazione e adattamento efficaci nei
nostri territori. A partire da una riflessione incentrata sulle risposte che le città contemporanee devono dare
alle complessità innescate dalla crisi climatica in atto, ritorna – dal 3 al 6 dicembre 2024 – la Settimana della
Bioarchitettura e Sostenibilità, rassegna istituita dall’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS),
promossa con il contributo della Camera di Commercio di Modena, della Fondazione di Modena, della
Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e della Fondazione di Vignola.

I “sistemi complessi”, a cui si fa riferimento nel sottotitolo della rassegna, rivelano l’approccio metodologico
della stessa manifestazione che, unendo esperti provenienti da differenti discipline e settori, propone, come
possibile risposta un mix combinato di soluzioni innovative e virtuose, in cui i sistemi tecnologici dialogano
con infrastrutture e persone, per concorrere, in modo sinergico, al raggiungimento del principio di one
sustainability che contempli sicurezza e benessere per i cittadini nel più ampio contesto della sostenibilità
ambientale.

Con un programma diversificato, la XXI edizione della Settimana della Bioarchitettura e Sostenibilità intende
portare al centro del dibattito l’importanza dell’integrazione dei sistemi complessi, impiantistici, edilizi,
urbani, supportati da una digitalizzazione sempre più evoluta, in grado di assolvere il contributo per la
riduzione delle emissioni climalteranti e l’adattamento climatico.

Ad aprire il cartellone della rassegna, sarà la lectio magistralis del neurobiologo vegetale, Stefano Mancuso,
in programma martedì 3 dicembre alle ore 15, negli spazi della mostra Umwelt (allestita a palazzo Santa Margherita, a cura di Marco Mancuso). L’evento è realizzato in collaborazione con Fondazione AGO ed è parte integrante del programma di appuntamenti culturali “Il tempo della Meraviglia”.

I lavori proseguiranno sino al 6 dicembre, con webinar ed eventi in presenza dedicati al tema dell’elettrificazione dei consumi per la transizione energetica (evento in collaborazione con il progetto europeo ENCOM HUB), alla nuova direttiva “Case Green”, alla rigenerazione urbana e alle infrastrutture verdi-blu per l’adattamento climatico.

Integra il programma della manifestazione, il convegno “Le Hydrogen Valleys italiane per un futuro
sostenibile”, realizzato in collaborazione con la Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali (Renael), a
cui sarà possibile partecipare su invito.

Infine, presso la Rocca di Vignola, la rassegna celebra i 20 anni del “Premio Sostenibilità Daniela Di Croce” con sessioni di lavoro e tavole tematiche che coinvolgeranno i vincitori e le vincitrici delle passate edizioni, chiamati/e a riflettere su come è cambiata la progettazione sostenibile in questi ultimi venti anni.

Tutte le informazioni sul programma completo della rassegna e sulle modalità di iscrizione agli eventi, in
presenza e on line, sono disponibili sul sito web della rassegna.


AESS protagonista a Roma per la resilienza climatica

AESS protagonista a Roma per la resilienza climatica al fianco della città metropolitana di Roma capitale

L’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS), realtà modenese di riferimento nazionale nel campo della sostenibilità e della transizione energetica, ha partecipato come ospite della Città Metropolitana di Roma Capitale alla presentazione del tavolo di lavoro per la resilienza climatica, un’iniziativa promossa congiuntamente da Città Metropolitana di Roma Capitale e AESS.

L’evento, tenutosi a Roma, ha rappresentato un momento cruciale per avviare un confronto sinergico e transdisciplinare sulla definizione di strategie innovative per rafforzare la resilienza del territorio metropolitano romano di fronte ai cambiamenti climatici.

Piergabriele Andreoli, Direttore Generale di AESS e presente all’incontro, ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa:

“Questi tavoli di lavoro permettono di costruire modelli utili a produrre innovazione e una transizione energetica che guarda al futuro. È un riconoscimento importante per AESS, nata a Modena, essere al fianco della Città Metropolitana di Roma Capitale in un percorso che valorizza le potenzialità locali e rafforza le basi per una pianificazione strategica sostenibile ed efficace.”

A rappresentare AESS durante l’iniziativa, insieme ad Andreoli, erano presenti Francesca Gaburro, Giulia Prampolini e Francesca Poli.

Per Gaburro “La transizione si fa nei territori, sulla base delle loro peculiarità ed esigenze, ma è comunque irrinunciabile la visione di area vasta che intercetti e aggreghi i bisogni locali. La Strategia Clima ed Energia della Città Metropolitana di Roma Capitale parte da questo presupposto: fornire strumenti concreti ai Comuni a partire dalle loro esigenze specifiche. Il Patto dei Sindaci è lo strumento che permette di connettere le strategie locali con quelle metropolitane”.

Giulia Prampolini nel suo intervento ha sottolineato che “è fondamentale intervenire sul patrimonio esistente, riqualificando edifici pubblici e gli impianti di pubblica illuminazione, nonché gestendo e mantenendo in operatività gli impianti a fonti rinnovabili”.

“Il tavolo di lavoro con i 121 comuni della Città Metropolitana di Roma Capitale rappresenta l’occasione per individuare i rischi climatici dei territori locali e raccogliere i fabbisogni così da individuare progettualità comuni e possibilità di finanziamento” ha spiegato Francesca Poli.

La collaborazione tra AESS e la Città Metropolitana di Roma Capitale rappresenta un esempio virtuoso di come le competenze locali e nazionali possano integrarsi per affrontare le sfide globali legate al cambiamento climatico, aprendo la strada a soluzioni condivise e innovative.

La partecipazione di AESS a questa iniziativa conferma il suo ruolo sempre più centrale nello sviluppo di modelli per una transizione energetica equa e sostenibile, in grado di rispondere alle necessità degli ecosistemi urbani italiani.


H2 Dispenser e H2 Cargo Bike alla Smart City Expo World Congress 2024

Dal 5 al 7 novembre, AESS presenta i progetti H2CargoBike e H2Dispenser alla Smart City Expo World Congress e alla Tomorrow.Mobility World Congress di Barcellona

L’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS) presenta a Smart City Expo World Congress e a Tomorrow.Mobility World Congress 2024, due innovativi progetti di mobilità sostenibile: H2CargoBike e H2Dispenser.

Questi progetti rappresentano un importante passo avanti nel campo della ciclologistica a zero emissioni, combinando tecnologia avanzata e l’uso di energia pulita per promuovere un futuro sostenibile.

Dal 5 al 7 novembre 2024 i frequentatori della fiera avranno la possibilità di conoscere i prototipi dei progetti, per l’occasione, in mostra, all’interno del più importante appuntamento internazionale nel campo dell’innovazione tecnologica applicata alla smart city e ai sistemi urbani integrati.

Il progetto H2CargoBike ha permesso la realizzazione di una cargo bike rivoluzionaria: un quadriciclo a pedalata assistita SUM-XH alimentato a Idrogeno. Questa bicicletta è infatti equipaggiata con un sistema di propulsione alimentato da celle a combustibile a idrogeno, in grado di ricaricare le batterie della bici utilizzando bombole di idrogeno ad alta pressione intercambiabili. Grazie a questa tecnologia, il SUM-XH è capace di operare con maggiore autonomia e sostenibilità, riducendo al minimo le emissioni di CO2 e contribuendo a rendere i quadricicli per la logistica dell’ultimo miglio, una valida alternativa ai comuni van. Ne consegue un aumento dell’efficienza nelle consegne, una diminuzione del traffico nei centri abitati, oltre ad un abbattimento delle emissioni di CO2, ulteriormente ridotte nella versione alimentata ad idrogeno è ancora più favorevole.

Un aspetto innovativo del progetto è l’integrazione con il sistema H2Dispenser, una soluzione automatizzata di rifornimento per bombole di idrogeno ad alta pressione. Il sistema sarà in grado di ricevere bombole vuote e ricaricarle con idrogeno verde autoprodotto, garantendo un approccio completamente sostenibile e facilitando l’adozione diffusa di veicoli a idrogeno.

AESS coordina i due progetti realizzati in collaborazione con partner chiave. Per H2 Dispenser, si è avvalsa della collaborazione della start-up CTS H2 SRL, dell’azienda VHIT e di CERTH (Centre for Research and Technology-Hellas), con il supporto del Comune di Salonicco.

Per H2 Cargo Bike, delle start-up italiane SUM e CTS H2 SRL e del cluster basco Basque Country Mobility and Logistics Cluster, soggetti uniti dal comune impegno nel fornire soluzioni all’avanguardia nel campo della mobilità urbana sostenibile.

Entrambi i progetti sono co-finanziati da EIT Urban Mobility. 

L’appuntamento è a Barcellona, dal 5 al 7 novembre, presso lo Stand 230, Street E, livello 0, Padiglione 2, della Fiera.


H2Dispenser e H2CargoBike alla Green Logistics Expo di Padova

Dal 9 all'11 ottobre, AESS presenta i progetti H2CargoBike e H2Dispenser al Green Mobility Logistics Expo di Padova

L’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS) ha presentato al Green Mobility Logistics Expo di Padova, due innovativi progetti di mobilità sostenibile: H2CargoBike e H2Dispenser.

Questi progetti rappresentano un importante passo avanti nel campo della ciclologistica a zero emissioni, combinando tecnologia avanzata e l’uso di energia pulita per promuovere un futuro sostenibile.
Dal 9 all’11 ottobre 2024 i frequentatori della fiera hanno avuto la possibilità di conoscere i prototipi dei progetti, per l’occasione, in mostra, all’interno della terza edizione di Green Logistics Expo, l’unico appuntamento fieristico italiano B2B che mette in relazione gli Operatori Logistici e il Mondo della Produzione, della Distribuzione e del Commercio.

Il progetto H2CargoBike ha permesso la realizzazione di una cargo bike rivoluzionaria: un quadriciclo a pedalata assistita SUM-XH alimentato a Idrogeno. Questa bicicletta è infatti equipaggiata con un sistema di propulsione alimentato da celle a combustibile a idrogeno, in grado di ricaricare le batterie della bici utilizzando bombole di idrogeno ad alta pressione intercambiabili. Grazie a questa tecnologia, il SUM-XH è capace di operare con maggiore autonomia e sostenibilità, riducendo al minimo le emissioni di CO2 e contribuendo a rendere i quadricicli per la logistica dell’ultimo miglio, una valida alternativa ai comuni van. Ne consegue un aumento dell’efficienza nelle consegne, una diminuzione del traffico nei centri abitati, oltre ad un abbattimento delle emissioni di CO2, ulteriormente ridotte nella versione alimentata ad idrogeno è ancora più favorevole.

Un aspetto innovativo del progetto è l’integrazione con il sistema H2Dispenser, una soluzione automatizzata di rifornimento per bombole di idrogeno ad alta pressione. Il sistema sarà in grado di ricevere bombole vuote e ricaricarle con idrogeno verde autoprodotto, garantendo un approccio completamente sostenibile e facilitando l’adozione diffusa di veicoli a idrogeno.

AESS è orgogliosa di essere il coordinatore di questi progetti innovativi, realizzati in collaborazione con partner chiave. One Less Van, il costruttore del veicolo SUM-XH, ha dimostrato competenza e innovazione nella progettazione di quadricicli per la logistica urbana sostenibile. CTS H2, fornitore tecnologico e costruttore del sistema di dispensing, ha fornito soluzioni avanzate per l’uso di idrogeno in contesti urbani. In sinergia, questi partner hanno contribuito alla creazione di un sistema di mobilità sostenibile e efficiente che ridurrà l’impatto ambientale del trasporto urbano.

Coloro che hanno preso parte alla fiera hanno avuto anche l’opportunità di assistere alla dimostrazione su strada della SUM bike. Il progetto è stato possibile grazie alla collaborazione dell’operatore di ciclologistica Triclò, guidato da Ermes Ros, che da oltre 20 anni è un punto di riferimento per la mobilità sostenibile nella città di Padova, e che opera anche a Mestre, Verona e Treviso. Triclò utilizzerà la cargo bike a idrogeno per le sue attività di logistica urbana, dimostrando il potenziale di questa tecnologia per la riduzione delle emissioni e la gestione efficiente della consegna merci. La presentazione dei progetti H2CargoBike e H2Dispenser si è avvalsa del patrocinio del Comune di Padova, socio di AESS e attivamente coinvolto nel supporto a iniziative innovative e sostenibili sul territorio.


AESS A SMART LIFE FESTIVAL

AESS a Smart Life Festival

L’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenbile parteciperà per la prima volta a Smart Life Festival, il festival modenese dedicato alla cultura digitale giunto, quest’anno, alla nona edizione.

AESS fa il suo esordio a Smart Life Festival con un talk dal titolo “Cambiamenti climatici e disinformazia digitale” in programma venerdì 27 settembre alle ore 11 presso la Sala Verde della Fondazione Collegio San Carlo a Modena.

Il talk, organizzato in collaborazione con PAsocial, Fondazione Italia Digitale, DigitalePopolare, Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali e il think tank Innòva, vedrà la partecipazione di Benedetta Brighenti, Presidente di AESS e Climate Pact Ambassador della Commissione Europea, Livia Catena, Responsabile comunicazione e media GSE, Francesco Di Costanzo, Presidente di PAsocial e Fondazione Italia Digitale, Domenico Repetto, Direttore della divisione comunicazione istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e Jacopo Tondelli, giornalista e scrittore, direttore de GliStatiGenerali.

“Il rapporto tra digitale, energia, ambiente è sempre più attuale, siamo felici come AESS di aver contribuito a questa edizione di Smart Life Festival quando si ragiona di questi temi la contaminazione tra saperi diversi è fondamentale spiga la Presidente di AESS Brighenti.

Il talk moderato da Flavia Fratello sarà ad ingresso libero e sarà possibile seguire lo streaming sul canale YouTube di SmartLifeFestival

Qui il programma del Festival

Qui il sito del Festival


Le opportunità del programma EIT KIC Urban Mobility a sostegno dell’Hydrogen Valley della Regione Emilia-Romagna

Le opportunità  del programma EIT KIC Urban Mobility a sostegno dell’Hydrogen Valley della Regione Emilia-Romagna

Al via ufficiale i progetti H2 Dispenser e H2 Cargo Bike, finanziati dal programma EIT KIC Urban Mobility 

Conferenza stampa il 17 luglio alle ore 9:00, presso la Galleria Europa di Modena

L’idrogeno verde è uno degli ambiti di innovazione individuati dalla Regione Emilia-Romagna, come dimostrato dal finanziamento con fondi PNRR dell’Hydrogen Valley modenese, tra i primi e più rilevanti progetti di sviluppo dell’idrogeno rinnovabile per favorire la transizione energetica in Italia e contribuire alla decarbonizzazione dell’Emilia-Romagna. Fulcro dell’Hydrogen Valley a Modena sarà IdrogeMO, progetto di Gruppo Hera e Snam per la realizzazione di un polo produttivo in grado di produrre fino a 400 tonnellate di idrogeno rinnovabile l’anno, con la possibilità di futuri ampliamenti per incrementarne la produzione.

A Modena, le prime azioni concrete verso la creazione di una filiera dell’idrogeno hanno coinciso con l’avvio di tre progetti pionieristici, in cui ricerca e innovazione si combinano per dare forma alla progettazione di tecnologia a idrogeno. I tre progetti attualmente in corso – H2GO, H2 Cargo Bike e H2 Dispenser – sono finanziati da EIT Urban Mobility, iniziativa promossa dall’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT), la cui dotazione finanziaria è dedicata a sostenere le comunità della conoscenza e dell’innovazione (KIC): partenariati europei tra aziende, enti di ricerca, università ed imprese, che portano avanti un’agenda strategica in specifici settori scientifici e tecnologici.

La ricerca e la sperimentazione di H2GO, H2 Cargo Bike e H2 Dispenser è condotta da consorzi a cui aderiscono partner italiani ed europei, con elevati livelli di specializzazione. Tra questi, l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile, soggetto coordinatore dei tre progetti, che, con il contributo di Claudia Carani e Francesco Guaraldi (AESS) avrà l’opportunità di presentare, il 17 luglio, presso la Galleria Europa, l’avanzamento dei lavori dei tre progetti.

L’incontro sarà arricchito dagli interventi di: Roberto Bolondi (Settore Ambiente, Mobilità, Attività Economiche – Comune di Modena), Claudia Romano e Emanuele Moretti (Regione Emilia-Romagna), Riccardo Roat (TPER) e Enrico Pieraccini (HERA) e Andrea Costa e Itzel Obregon (EIT Urban Mobility KIC).

Dopo un’introduzione di Roberto Bolondi, sulla situazione trasportistica della città di Modena, sulle progettualità in corso in ambito di ciclo-logistica e sulle sperimentazioni in ambito CCAM, seguirà la presentazione dei due delegati di EIT Urban Mobility KIC sulle opportunità di finanziamento offerte dai bandi Innovation Target Call e Rapid Application for Transport (RAPTOR).

Claudia Romano e Emanuele Moretti (Regione Emilia-Romagna) affronteranno il tema delle misure strategiche per lo sviluppo di tecnologie di produzione e di generazione della domanda di idrogeno, previste nel PNRR, e della loro applicazione concreta nell’operazione di rinnovo delle flotte del Trasporto Pubblico Locale.

Seguiranno gli interventi di Riccardo Roat (TPER) e di Enrico Pieraccini (HERA) sullo stato di avanzamento dei rispettivi progetti (introduzione di bus a idrogeno e realizzazione di una stazione per la produzione e il rifornimento di idrogeno).

A conclusione dell’incontro, sarà organizzata una tavola rotonda a cui parteciperanno, oltre ai relatori intervenuti, rappresentanti delle Università, dei Cluster GREEN, MECH e stakeholder locali, invitati a confrontarsi sulle opportunità di finanziamento offerte dall’EIT e a presentare proposte progettuali per l’attività di ricerca e sviluppo sull’idrogeno.