Hydrogen Valley di Modena, firmato il protocollo
Hydrogen Valley di Modena, firmato il protocollo
Al centro il progetto “IdrogeMO” di Gruppo Hera e Snam. L’accordo farà della città una delle capitali dell’idrogeno rinnovabile
Al via l’Hydrogen Valley modenese, tra i primi e più rilevanti progetti di sviluppo dell’idrogeno rinnovabile per favorire la transizione energetica in Italia.
È stato firmato oggi a Modena, in Municipio, il protocollo d’intesa per la creazione di un polo di produzione dell’idrogeno realizzato da Gruppo Hera e Snam, con l’obiettivo di contribuire alla decarbonizzazione dell’Emilia-Romagna. Lo sviluppo di una filiera di questo vettore energetico rinnovabile avrà, inoltre, importanti e positive ricadute di carattere ambientale, sociale ed economico in una regione a forte vocazione imprenditoriale.
Il documento è stato sottoscritto da Comune di Modena, Gruppo Hera, Snam, Seta, Unimore, Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS), Consorzio Aree Produttive (CAP), Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, Energia e Sviluppo Sostenibile (ENEA), Fondazione Democenter Sipe e Camera di Commercio di Modena.
Erano presenti alla firma il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Vincenzo Colla, l’Amministratore delegato del Gruppo Hera Orazio Iacono, l’Executive Director Decarbonization Unit di Snam Piero Ercoli, il Magnifico Rettore di Unimore Carlo Adolfo Porro, il presidente di Seta Alberto Cirelli, il direttore di Aess Piergabriele Andreoli, il presidente della Camera di commercio di Modena Giuseppe Molinari, il direttore di Cap Luca Biancucci, il presidente della Fondazione Democenter-Sipe Roberto Zani. Era presente anche Giuseppina Gualteri, presidente di Tper ed è intervenuta a distanza Giulia Monteleone, direttrice del Dipartimento tecnologie energetiche e fonti rinnovabili di Enea.
Fulcro dell’Hydrogen Valley modenese sarà IdrogeMO, il progetto di Gruppo Hera e Snam per la realizzazione di un polo produttivo in grado di produrre fino a 400 tonnellate di idrogeno rinnovabile l’anno, con la possibilità di futuri ampliamenti per incrementarne la produzione. Complessivamente, l’investimento previsto ammonta a oltre 20 milioni di euro.
Data la sua rilevanza ai fini della transizione energetica e della decarbonizzazione del territorio, la partnership tra Gruppo Hera, Herambiente e Snam ha già ottenuto lo scorso aprile da parte della Regione Emilia-Romagna un finanziamento da 19,5 milioni di euro, stanziato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
Le potenzialità dell’Hydrogen Valley modenese sono già state recepite dal settore della mobilità: le aziende di trasporto pubblico locale Seta e Tper hanno infatti in programma di convertire parte della loro flotta in mezzi alimentati a idrogeno. La stessa attenzione per lo sviluppo di una filiera dell’idrogeno green è inoltre stata manifestata dal settore industriale locale, con particolare riferimento ad automotive e aziende cosiddette hard-to-abate del distretto ceramico, per la decarbonizzazione dei propri processi produttivi. In questo contesto, Fondazione Democenter Sipe si impegnerà a coinvolgere i segmenti di mercato interessati, la Camera di Commercio promuoverà proposte progettuali e linee di sviluppo strategiche, mentre il Consorzio Aree Produttive potrà concorrere all’analisi delle aree oggetto di intervento. Nel frattempo, Unimore, con un pool di ricercatori, svilupperà il centro di eccellenza interdipartimentale dedicato all’idrogeno (H2 MO.RE)
Il progetto IdrogeMO di Hera, soggetto capofila, e Snam sarà il fulcro dell’Hydrogen Valley di Modena
Nella realizzazione di IdrogeMO, le società avranno un ruolo distinto ma interconnesso: Hera S.p.A. sarà il soggetto capofila, la controllata Herambiente si occuperà della realizzazione dell’impianto fotovoltaico, e Snam si occuperà della realizzazione dell’impianto di produzione dell’idrogeno.
In particolare, il parco fotovoltaico da 6 megawatt, con un innovativo impianto a pannelli solari galleggiante su uno specchio d’acqua, sarà realizzato presso la discarica esaurita del Comune di Modena in concessione a Herambiente, quindi senza alcun consumo di suolo utile, in ottica di economia circolare. L’impianto fotovoltaico alimenterà un elettrolizzatore – dispositivo che estrae idrogeno dall’acqua attraverso un processo di elettrolisi – installato in un’area industriale dismessa in via Caruso a Modena. Per consentire il funzionamento dell’elettrolizzatore – la cui potenza è di 2,5 megawatt – anche in assenza di luce solare e in orario notturno, è prevista una batteria per lo stoccaggio dell’energia elettrica. Snam si occuperà della realizzazione dell’impianto di produzione dell’idrogeno, un vettore al cui sviluppo l’azienda sta lavorando su più fronti, coerentemente con gli obiettivi comunitari definiti nel Repower EU Plan e in forza di un piano strategico al 2026 che ha destinato 1 miliardo di euro a iniziative di decarbonizzazione.
L’impianto potrà essere gestito da una “società veicolo” (SPV- Special Purpose Vehicle), cioè da una società ad hoc controllata dal Gruppo Hera e partecipata da Snam, che si occuperà, oltre che della produzione, anche della commercializzazione dell’idrogeno verde.
Si tratta di un centro di produzione dell’idrogeno totalmente green, la cui fase di progettazione è in corso di finalizzazione e l’inizio dei lavori per la realizzazione degli impianti è previsto entro il 2024. L’impianto fotovoltaico sarà ultimato entro il 2025 e il polo dell’idrogeno sarà pronto nel 2026. Attualmente sono già in fase di lancio le gare per l’assegnazione dei contratti di fornitura e lavori.
Il contributo alla mobilità sostenibile: presto i primi autobus a idrogeno
L’idrogeno prodotto dall’impianto di Modena potrà, inoltre, rifornire l’azienda di trasporto pubblico locale Seta, che con fondi PNRR ha già avviato le procedure per l’acquisto di 12 bus, per un totale di circa 50 tonnellate l’anno, garantendo una percorrenza di 660 mila chilometri e un conseguente risparmio di CO2 pari a 737 tonnellate/anno (rispetto ad autobus alimentati a gasolio).
La possibilità di alimentare a idrogeno alcuni autobus della flotta Seta e Tper, nelle province di Bologna, Ferrara e Modena, risponde all’esigenza di rendere sempre più sostenibile la mobilità nel territorio dell’Emilia-Romagna.
Non a caso le aziende di trasporto pubblico locale si sono già impegnate per convertire parte della loro flotta a idrogeno. Quest’ultimo, rispetto all’alimentazione elettrica, grazie a una maggiore autonomia, è infatti ritenuto più idoneo ad alimentare mezzi a lunga percorrenza giornaliera, in particolare autobus che percorrono linee extraurbane. La velocità di rifornimento dei mezzi è inoltre paragonabile a quella dei veicoli alimentati con combustibili tradizionali.
Primo Premio Nazionale Divulgazione Scientifica per ragazzi al libro "Forte come il Sole"
“Un esempio di letteratura al servizio della comunità energetica”.
Con questa motivazione, la giuria del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica Giancarlo Dosi, ha assegnato il primo premio al libro illustrato ‘Forte come il sole’, nato all’interno del progetto GECO-GREEN ENERGY COMMUNITY coordinato da AESS e realizzato in collaborazione con ENEA Nazionale, UniBo e Climate-KIC (co-finaziatore).
Il testo accompagna i bambini e le bambine, a partire dai 5 anni, nella comprensione dei concetti legati all’energia accessibile, rinnovabile e condivisa.
La premiazione sarà a Roma, giovedì 14 dicembre alle ore 15, nella sala convegni del CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche e sarà trasmessa in diretta streaming.
Modena: edizione da record per la Settimana della Bioarchitettura e della Sostenibilità 2023
Modena: edizione da record per la Settimana della Bio architettura e della Sostenibilità
Si è conclusa la ventesima edizione della Settimana della Bio Architettura e della Sostenibilità, la rassegna promossa da AESS per diffondere la cultura della sostenibilità architettonica e urbanistica, dell’innovazione e del risparmio energetico.
L’edizione 2023, dal titolo: “Terre d’acqua e di energie. La condivisione delle risorse per contrastare la crisi climatica”, ha messo al centro dell’attenzione l’impatto della crisi climatica sul nostro territorio e la conseguente fragilità idraulica ed idrogeologica, con l’obiettivo di identificare nella condivisione delle risorse un’opportunità di sviluppo sostenibile.
Un’edizione straordinaria dal punto di vista dei numeri con oltre 50 relatori, più di mille presenze on-line con una media di 200 collegati ad ogni webinar per un totale di 23 ore di lezione. Oltre 100 presenze al convegno inaugurale aperto dal Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli.
“Vent’anni di Settimana della Bio Architettura hanno contributo al tentativo di indirizzare verso il futuro la nostra comunità. Sempre di più è necessario approfondire, conoscere, ascoltare e dall’altra parte avere riferimenti certi, come AESS, per produrre in risultati pratici quella cultura che abbiamo sviluppato e che a Modena è dentro al Piano Urbanistico Generale, dentro allo sviluppo della città” così il primo cittadino modenese.
“Sono stati sette giorni davvero intensi in cui abbiamo parlato di terre d’acqua e di energia. Di come i comuni e le amministrazioni, i tecnici e i professionisti possono collaborare alla trasformazione delle nostre città per renderle a prova di emergenza climatica” ha spiegato l’architetto Francesca Poli, responsabile dell’ufficio transizione ecologica di AESS e coordinatrice della rassegna.
Durante la Settimana della Bio Architettura sono stati assegnati il Premio Sostenibilità “Daniela Di Croce” e il Premio Mobilità con una cerimonia pubblica che si è svolta al Museo Enzo Ferrari di Modena.
A vincere il Premio Sostenibilità sono stati LDV74 di DVA DVision Architecture nella categoria “Edilizia Ristrutturazioni e/o Restauro”, ARCA URBAN WALL di ARCA Puglia nella categoria “Spazi Pubblici” e FERRERO TECHNICAL CENTER di Frigerio Design Group nella categoria “Edilizia Ex Novo”. Menzione d’onore per la Biblioteca Luigi Malerba di Studio ArchiMonta
Il Premio Mobilità è stato vinto da Trace – Integration and Harmonization of Logistics Operations di URBICO srl nella categoria “Ricerca – Innovazione tecnologica e da Handshake – Innovativo modello di ‘mentoring’ per potenziare la capacità delle capitali del ciclismo di “ispirare” le città follower di ISINNOVA, Research Innovation Sustainability nella categoria “Servizi e soluzioni per il cambiamento”
Menzioni per DEDA NEXT, HIPERT, T BRIDGE per l’Istituto Superiore Liceale Matilde di Canossa di Reggio Emilia.
“Con questa edizione abbiamo festeggiato vent’anni di una storia importante, che come Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile, vogliamo proiettare nel futuro. Come sempre, anche l’edizione 2023 appena conclusa, ha voluto approfondire e focalizzarsi sui temi del momento perché per fare fronte al cambiamento l’unica strada è essere preparati” così Benedetta Brighenti Presidente di AESS.
In occasione della ventesima edizione la Settimana della Bio Architettura e della Sostenibilità si è presentata al pubblico con una visual identity completamente rinnovata nel logo e nel lettering. “Un’immagine moderna e solida che accompagnerà la rassegna nei prossimi anni” hanno spiegato dall’ufficio marketing e comunicazione dell’ Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile.
Annunciati i vincitori del PREMIO SOSTENIBILITA' "Daniela Di Croce" 2023
Premio Sostenibilità e Premio Mobilità 2023: selezionati i progetti vincitori.
Il 14 novembre alle ore 15 presso il MEF (Museo Enzo Ferrari) di Modena la cerimonia di premiazione.
La Settimana della Bioarchitettura e della Sostenibilità è la rassegna dedicata alle soluzioni sostenibili ed innovative, organizzata annualmente da AESS. L’evento è un appuntamento unico a livello nazionale nel suo format e atteso da tutti i soggetti interessati, il programma, molto ricco e all’avanguardia, propone una rassegna di best practices locali, nazionali e internazionali che si alternano per una settimana con un susseguirsi di convegni, seminari tecnici e workshop tecnici sulla sfida del progettare, costruire, riqualificare sostenibile e intelligente, con risparmio energetico e in sicurezza. Tra i temi trattari anche la mobilità sostenibile.
All’interno dell’evento, AESS organizza, con cadenza biennale, due premi a scala nazionale: il Premio Sostenibilità “Daniela di Croce”, riconoscimento nazionale delle migliori architetture green in Italia, e il Premio Mobilità, destinato ai più innovativi sistemi di trasporto mirati al raggiungimento della zero carbon strategy.
PREMIO SOSTENIBILITA’ 2023
All’interno della XX edizione della Settimana della Bioarchitettura e della Sostenibilità, a cadenza biennale AESS organizza la X edizione del Premio Sostenibilità “Daniela Di Croce”, promosso per valorizzare e divulgare le buone pratiche del costruire attraverso la selezione di realizzazioni che abbiano seguito i principi costruttivi della bioarchitettura e del risparmio energetico e dell’integrazione delle nature-based solutions in ambito urbano, il controllo dei consumi di energia, l’impiego di materiali e tecniche non inquinanti e non nocive per la salute dell’uomo, la sostenibilità sociale ed economica, l’innovazione. Il Premio riguarda sia interventi ex-novo sia riqualificazione/ restauro del patrimonio esistente, pubblico o privato, con funzione residenziale e terziaria. Il Premio prevede tre categorie di concorso:
1. EDILIZIA EX-NOVO
2. EDILIZIA RISTRUTTURAZIONI E/O RESTAURO
3. SPAZI PUBBLICI
La giuria, costituita da Andrea Rinaldi (Università degli Studi di Ferrara) e Diego Angeli (UniMoRe) ha decretato, i tre vincitori dell’edizione di quest’anno e assegnato una menzione d’onore:
- Categoria 1 (“Edilizia RistruRurazioni e/o Restauro”): LDV74 di DVA DVision Architecture.
- Categoria 2 (“Spazi Pubblici”): ARCA URBAN WALL di ARCA Puglia – Mauro Saito Archite_.
- Categoria 3 (“Edilizia Ex Novo”): FERRERO TECHNICAL CENTER di Frigerio Design Group.
- Menzione d’onore (all’interno di Cat.1 “Edilizia Ex Novo”): Biblioteca Luigi Malerba di Studio ArchiMonta.
I progetti vincitori e quelli con menzione saranno premiati ufficialmente in occasione della cerimonia che si terrà il 14 novembre alle ore 15 presso il MEF – Museo Enzo Ferrati di Modena.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione.
Annunciati i vincitori del PREMIO MOBILITÁ 2023
Premio Mobilità 2023: annunciati i progetti vincitori e le menzioni speciali dell’edizione di quest’anno.
Nella giornata dello scorso 2 novembre, la giuria dell’edizione 2023 del Premio Mobilità si è riunita per decretarne i vincitori a cui quest’anno si sono aggiunte quattro menzioni speciali riconosciute altrettanti progetti innovativi distintisi per le soluzioni che hanno saputo offrire al comparto della mobilità sostenibile.
Vi presentiamo i vincitori, riportando le motivazioni espresse dalla giuria composta da Simona Larghetti, Francesco Leali, Francesco Iacorossi:
- Vincitore Categoria 1 (RICERCA – INNOVAZIONE TECNOLOGICA) – Trace – Integration and Harmonization of Logistics Operations di URBICO srl;
- Vincitore categoria 2 (SERVIZI E SOLUZIONI PER IL CAMBIAMENTO DEL COMPORTAMENTO A FAVORE DELLA PROMOZIONE DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE DELLE PERSONE E DELLE MERCI) – Handshake – Innovativo modello di ‘mentoring’ per potenziare la capacità delle capitali del ciclismo di “ispirare” le città follower di ISINNOVA, Research Innovation Sustainability.
I progetti che hanno ricevuto menzione speciale sono:
- Categoria 1, Menzione “Pianificazione efficace” a Algoritmo Innovativo AIR-BREAK – Un algoritmo innovativo per monopattini elettrici in sharing di DEDA NEXT srl;
- Categoria 1, Menzione “Alto contenuto tecnologico e monitoraggio pedoni” a CTE NEXT – LA CASA DELLE TECNOLOGIE EMERGENTI DI TORINO – Sistema per il riconoscimento, tracciamento e geolocalizzazione di pedoni, in ottica Smart City di HIPERT srl
- Categoria 1, Menzione “Mobilità come diritto” a TRIPS – Affrontare e prevenire la discriminazione nei confronti delle persone disabili nelle soluzioni di mobilità future di T BRIDGE spa;
- Categoria 2, Menzione “Bike-to-work” a Progetto Bike-to-Work (proposto dal Comune di Reggio Emilia) dell’Istituto Superiore Liceale Matilde di Canossa di Reggio Emilia.
I progetti vincitori e quelli con menzione saranno premiati ufficialmente in occasione della cerimonia che si terrà il 14 novembre alle ore 15 presso il MEF – Museo Enzo Ferrati di Modena.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione.
Al via il progetto AT LAST!
Realizzato a Modena il Kick-off Meeting del progetto AT LAST – Accelerating the energy and climate Transition of Local Authorities through Support and Training
Il Kick-off Meeting di AT LAST si è tenuto il 17 e 18 ottobre a Modena, nell’ambito dell’evento Grafting Cities: Cultivating our Common Future, il forum di 2 giorni incentrato sulle trasformazioni urbane locali per il raggiungimento degli obiettivi climatici, co-organizzato dal Comune di Modena, Energy Cities, Climate Alliance e AESS, che ha portato a Modena oltre 400 rappresentanti di città e organizzazioni da 40 diversi Paesi . L’evento è stato un’occasione unica per riunire i partner di AT LAST in un contesto internazionale, caratterizzato dalla condivisione di buone pratiche e saperi.
AT LAST è un progetto LIFE che renderà le città e le comunità europee più forti e più efficaci nel mettere in pratica le loro ambizioni climatiche. Lo scopo del progetto è quello di accelerare e potenziare strutturalmente l’attuazione dei piani d’azione per l’energia sostenibile e il clima (SECAP, PAESC nell’acronimo italiano) in tutta Europa, concentrandosi sulle città di piccole e medie dimensioni, ovvero quelle che non sono coinvolte nelle missioni dell’UE .
L’obiettivo principale del primo incontro di partner era quello di chiarire le responsabilità di sei partner (AESS, Klimaat Verbond, Transition Stories, Swedish Environmental Institute, REVOLVE, VVSG) e fornire una panoramica del progetto che consentisse di identificare tutte le aspettative degli stakeholder di AT LAST.
Durante le due giornate, il consorzio ha lavorato sulla governance del progetto, sulla pianificazione e programmazione delle fasi del progetto, nonché sul diverso approccio di ciascun Paese (Italia, Paesi Bassi, Svezia) alla definizione delle città proprie pilota.
L’incontro è stata una grande opportunità per i partner di incontrarsi e discutere il piano di lavoro e allineare la strategia per compiere i passi successivi del progetto.
ON LINE il programma della XX edizione della Settimana della Bioarchitettura e Sostenibilità
Dal 13 al 17 novembre 2023 ritorna la Settimana della Bioarchitettura e della Sostenibilità che quest’anno ha per titolo “Terre d’acqua e di energie. La condivisione delle risorse per contrastare la crisi climatica”.
L’aumento delle temperature, gli sprechi e i consumi elevati di risorse idriche – sia per uso agricolo e industriale che per usi civili – collocano l’Italia agli ultimi posti in Europa per la gestione delle acque, nonostante la ricchezza di risorse idriche faccia sì che il nostro Paese sia il terzo in Europa per disponibilità d’acqua. Ad affermarlo è l’ultimo rapporto di Italy4Climate che definisce la nostra una “epoca di «anormalità climatica permanente» in cui temperature sempre più elevate hanno già modificato il ciclo dell’acqua”.
In questo scenario, progetti di rigenerazione urbana ed interventi di riqualificazione energetica svolgono un ruolo strategico per preparare i nostri territori alle nuove sfide derivanti dal cambiamento climatico e dalla crisi energetica, oltre che per creare modelli di gestione delle risorse più sostenibili.
Con l’obiettivo di avvicinare il tema dell’energia a quello dell’acqua, AESS dedica la Settimana della Bioarchitettura e Sostenibilità 2023 alla relazione tra questi due termini, intitolando l’edizione di quest’anno “Terre d’acqua e di energie. La condivisione delle risorse per contrastare la crisi climatica”.
La rassegna verterà sull’impatto della crisi climatica sul nostro territorio e la conseguente fragilità idraulica ed idrogeologica, con l’obiettivo di identificare nella condivisione delle risorse un’opportunità di sviluppo sostenibile. Il macro-tema dell’acqua e dell’energia sarà declinato in approfondimenti specifici, così da analizzarne i diversi aspetti, sia sul piano strategico che progettuale; si rifletterà sul ruolo della pianificazione per lo sviluppo di buone pratiche per l’uso razionale delle risorse idriche, sull’implementazione di soluzioni progettuali NbS (Nature-based Solutions) e SuDS (Sustainable Drainage Systems) per aumentare la resilienza delle città e sulla loro integrazione con sistemi di mobilità sostenibile e tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Si comincia lunedì 13 novembre alle ore 10.00 con la cerimonia di apertura che avrà luogo presso il Complesso San Filippo Neri, in Via Sant’Orsola, 40 a Modena.
La rassegna continua con incontri, sia on line che in presenza, a cui è possibile iscriversi registrandosi sul sito della Settimana della Bioarchitettura e della Sostenibilità.
AESS aggiorna le modalità di iscrizione all'ALBO PRESTATORI D'OPERA
A partire dal 23 ottobre 2023 è in vigore la nuova regolamentazione che disciplina i requisiti e le modalità di iscrizione all’albo di fornitori di servizi e beni di AESS.
I soggetti – sia persone fisiche che aziende o studi associati – interessati a prestare servizio ad AESS, potranno compilare il modulo pubblicato sulla pagina “Albo prestatori d’opera” del sito web dell’Agenzia ed inviarlo via pec all’indirizzo aess@pec.aess.energy allegando i seguenti documenti:
- modulo di iscrizione compilato e firmato;
- documento di riconoscimento in corso di validità;
- visura camerale o iscrizione all’albo professionale o apertura partita iva;
- documentazione attestante possesso requisiti economici e tecnici eventualmente richiesti (a mero titolo esemplificativo e non esaustivo: certificati di regolare esecuzione dei precedenti appalti, contratti, bilanci, ecc.).
Fino al 5 novembre 2023 sarà ancora in vigore il vecchio albo fornitori che verrà a decadere a partire dal giorno successivo (6 novembre 2023), venendo ad essere sostituito dal nuovo Albo disciplinato dal Nuovo Regolamento.
La sostanziale novità introdotta dalla regolamentazione prevede una nuova procedura, da parte dell’ufficio amministrativo, relativa all’attuazione di verifiche di quanto dichiarato dal fornitore prima che l’iscrizione sia effettiva.
GRAFTING CITIES, le città europee a Modena per l'ambiente
“grafting cities”, le città europee a modena per l’ambiente
Da mercoledì 18 a venerdì 20 ottobre, in 400 delle reti Energy Cities e Climate Alliance si confrontano su politiche energetiche, mobilità sostenibile, rigenerazione urbana.
Le città europee già da molti anni affrontano da protagoniste le sfide della transizione climatica ed ecologica portando avanti iniziative e progetti per contrastare la povertà energetica, sviluppare una mobilità sostenibile, promuovere la rigenerazione urbanistica, aumentare la resilienza dei territori, avendo cura di dare risposte anche sul piano dell’equità sociale.
Da mercoledì 18 a venerdì 20 ottobre, con l’iniziativa “Grafting cities”, circa 400 rappresentanti di città di diversi Paesi europei, che fanno parte delle reti europee Energy Cities e Climate Alliance e sono impegnate in azioni di sostenibilità ambientale, si riuniscono a Modena per approfondire questi temi attraverso una conferenza internazionale, workshop, itinerari tematici e scambi di esperienze che culminano in una sorta di “call to action”, un “invito ad agire” indirizzato a tutti.
L’iniziativa “Grafting cities”, che per tre giorni trasforma Modena nella capitale europea dell’ambiente, è promossa dal Comune, con l’ufficio Progetti europei e relazioni internazionali, in collaborazione con AESS ed è stata presentata questa mattina, martedì 10 ottobre, a Palazzo comunale, dal sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, dall’assessora all’Ambiente Alessandra Filippi e dal Benedetta Brighenti di Aess.
Il titolo completo dell’iniziativa è “Grafting Cities: cultivating our common future” e si riferisce, ispirandosi al glossario agronomico, alla volontà di “scrivere una nuova storia per il futuro delle città – spiegano i promotori – reiventandole sulla base di ciò che già esiste, rivelando come un luogo può prosperare costruendo sui suoi beni e adattandoli, trasformandole strada per strada, casa per casa e luogo per luogo per aumentare la diversità e la resilienza”.
La conferenza principale, “Grafting Cities: cultivating our common future” aperta a tutti gli interessati, è in programma giovedì 19 ottobre, dalle 9 alle 13, nella chiesa della Fondazione del Collegio San Carlo. A introdurla saranno il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e i presidenti delle due reti i sindaci tedeschi di Heidelberg (Eckart Wurzner per Energy Cities) e di Colonia (Andreas Wolter per Climate Alliance). Per discutere del ruolo delle città nella transizione climatica ed energetica interverranno esperti e rappresentanti di diversi Paesi europei, come Isadora Spillman-Schappel (University College London) o il sindaco di Krizevci in Croazia Mario Rajn. All’iniziativa partecipa anche l’assessora comunale all’Ambiente Alessandra Filippi, vicepresidente di Energy Cities e componente del board di Climate Alliance, e interviene l’assessora ai Fondi europei e transizione ecologica del Comune di Bologna Annalisa Boni.
Sempre giovedì 19 ottobre, alle 18 nella chiesa della Fondazione San Carlo, è in programma anche la conferenza per la città “Modena città d’acqua. Strategie e azioni per la “sponge city” del futuro: la pianificazione degli spazi urbani nella città spugna” alla quale interviene anche Daniele La Cecilia, borsista post dottorato Marie Sklodowska-Curie dell’Università di Padova, Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e Architettura.
Mercoledì 18 ottobre, i componenti della rete Energy cities, che in parte arriveranno a Modena insieme in treno partendo da Milano nel pomeriggio del 17 ottobre, parteciperanno a un’assemblea ispirata a “Le città invisibili” di Italo Calvino, nel centenario della nascita dello scrittore che ha immaginato città fantastiche, con caratteristiche, storie e atmosfere uniche qui rilette in chiave di progetti per il futuro.
“Grafting cities” si conclude venerdì 20 ottobre al Laboratorio aperto di Modena con una sezione “Impara e condividi” nell’ambito della quale tutti i membri delle due reti potranno mostrare il loro lavoro, condividere le azioni innovative già intraprese dalle diverse città e confrontarsi con gli altri.
Nel corso delle diverse giornate, inoltre, sono in programma anche un bike tour e un walking tour alla scoperta della Diagonale verde e dei progetti di rigenerazione urbana di Modena.
L’intero evento è “plastic free” e si pone l’obiettivo di produrre meno rifiuti possibili agendo soprattutto sulla gestione di pranzi, cene e coffee break dai quali saranno banditi acqua in bottiglia, piatti, bicchieri e accessori in plastica sostituiti da vetro e ceramica, mentre tovaglie in tessuto prenderanno il posto di quelle di carta.
Per maggiori informazioni: www.graftingcities.eu
Al via il progetto europeo PLAN4CET
Al via PLAN4CET, progetto europeo nato per promuovere per la transizione energetica

Si è riunito a Pamplona il gruppo di lavoro che ha dato avvio a PLAN4CET, progetto europeo finanziato dal programma Life, nato con l’obiettivo di promuovere un piano d’azione per la transizione energetica che consenta ai cittadini di effettuare un cambiamento in direzione di un modello energetico più sostenibile e di un nuovo sistema di governance.
Approvato nel giugno del 2023 dalla Commissione Europea, con un budget complessivo di circa 1,5 milioni di euro, PLAN4CET si configura come un progetto innovativo che prevede il coinvolgimento di diverse amministrazioni pubbliche che lavoreranno in sinergia per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e di transizione energetica previsti dai PAESC (Piani di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima) delle tre città europee direttamente coinvolte nel progetto: Navarra (Spagna), Skäne (Svezia) e Parma per l’Emilia Romagna. Il progetto mira anche a creare e rafforzare collaborazioni tra agenzie energetiche locali e istituzioni attraverso la condivisione di buone pratiche sviluppate localmente, con l’obiettivo che possano essere replicate in altri ambiti territoriali.
Nell’incontro di Pamplona, i venticinque membri del progetto – rappresentanti delle undici istituzioni ed enti coinvolti – hanno presentato le linee di lavoro che svilupperanno nei prossimi mesi per supportare le regioni e le città coinvolte nelle attività di pianificazione, attuazione e monitoraggio delle azioni. In particolare, è stata definita la tabella di marcia per l’attuazione dei piani di transizione energetica regionali e locali; l’attivazione di sportelli dedicati alla promozione della transizione energetica e la realizzazione di percorsi formativi per la diffusione di pratiche e competenze a livello regionale e comunale. Al termine dell’incontro, si sono svolti due workshop in cui i partecipanti hanno definito le priorità e le azioni che verranno svolte nei 30 mesi di durata del progetto.
Il consorzio
Il progetto è coordinato dal Servizio di Transizione Energetica del Dipartimento per la Transizione Ecologica e Digitale dell’Industria e delle Imprese con la partecipazione della Direzione Generale dell’Azione Estera del Dipartimento di Memoria e Convivenza della regione spagnola di Navarra. Partecipano al consorzio Nasuvinsa, il Comune di Pamplona, Zabala Innovation, l’Agenzia energetica della regione svedese di Skäne, Fedarene (Federazione Europea delle Agenzie e delle Regioni per l’Energia e l’Ambiente) e, per l’Italia, Il Comune e la Provincia di Parma con AESS e ATES (Agenzia Territoriale per l’Energia e la Sostenibilità di Parma).










