Butterfly a Bruxelles: quando l’arte diventa motore della transizione ecologica

Si è concluso a Bruxelles, presso la sede europea della Regione Emilia-Romagna, il progetto Butterfly, un’iniziativa promossa dal programma Creative Europe, con l’obiettivo di sostenere l’industria creativa del settore operistico e rafforzare il ruolo che il settore culturale – e in particolare teatri e teatri d’opera – può rivestire nella lotta contro il cambiamento climatico.

Butterfly ha coinvolto partner culturali, scuole, università ed enti ambientali in tutta Europa con l’obiettivo di sperimentare nuove modalità di produzione artistica a ridotto impatto ambientale, trasformando il teatro da semplice luogo di spettacolo a spazio di consapevolezza e cambiamento.

Durante l’evento di chiusura, è emersa con forza una convinzione condivisa: la crisi climatica riguarda tutti i settori e i teatri possono giocare un ruolo decisivo grazie alla loro capacità unica di coinvolgere, emozionare e ispirare. Tra i principali risultati del progetto spicca la misurazione dell’impronta di carbonio dell’opera Butterfly, che ha registrato circa 23 tonnellate di CO₂ equivalente, meno della metà rispetto a una produzione tradizionale, grazie all’uso di materiali riciclati, scenografie digitali, prove a distanza e soluzioni innovative per la mobilità sostenibile del pubblico, aprendo a prospettive future sul tema dell’impatto dell’industria creativa.

Come sottolineato da Lisa Sentimenti, Project Manager del progetto per AESS, “le performance di un Teatro dovranno sempre più misurarsi non solo con la qualità artistica delle produzioni ma anche con l’impatto ambientale/l’impronta di carbonio delle produzioni stesse. L’impronta di carbonio dovrà poi continuare ad essere calcolata e monitorata nel tempo, in modo da dare evidenza e comunicare anche al proprio pubblico i progressi compiuti dal Teatro in termini di azione per il clima”.

Grande attenzione è stata rivolta anche al coinvolgimento degli studenti, protagonisti nella co-creazione delle storie e nell’esplorazione dei temi ambientali attraverso laboratori artistici multidisciplinari che hanno intrecciato scienza, cultura e territorio.

Il progetto ha infine mostrato il valore della collaborazione europea, creando ponti tra Paesi, generazioni e competenze, e rafforzando il senso di comunità attorno alla transizione ecologica. Il cosiddetto “effetto farfalla” in ecologia ha un significato preciso: illustra come piccoli cambiamenti in una parte di un ecosistema possano generare rilevanti conseguenze altrove. “In termini positivi – ha dichiarato Lisa Sentimenti – ci aspettiamo di vedere l’ “effetto progetto Butterfly” in un numero crescente di teatri, in Italia e in Europa.