AESS festeggia 25 anni di attività guardando al futuro

AESS festeggia 25 anni di attività guardando al futuro

L’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile festeggia 25 anni di attività. Fondata a Modena il 19 aprile 1999 con il supporto del programma della Commissione Europea SAVE II, su iniziativa del Comune e della Provincia di Modena. Con una vocazione fortemente europea, AESS prende forma e si struttura in anni in cui l’Unione Europea intraprendeva politiche di promozione dell’efficienza energetica.

Da allora, l’Agenzia è cresciuta ed ha saputo evolversi accompagnando gli enti pubblici associati, con il ruolo di in house, nei cambiamenti del mondo dell’energia in chiave sistemica, considerando accanto agli aspetti tecnici, quelli sociali e ambientali per una promozione della cultura della sostenibilità in dialogo con i territori valorizzandone specificità e differenze.

“In occasione del 25º anniversario dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS), desidero esprimere la mia gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito al nostro percorso di successo fino ad oggi. Ai Presidenti che mi hanno preceduto, al direttore generale Andreoli che guida, operativamente, l’Agenzia dal 2012. L’AESS si è affermata come un punto di riferimento per gli enti locali impegnati nella transizione verso un futuro più sostenibile. Con il nostro impegno costante e la nostra dedizione, abbiamo fornito supporto e soluzioni innovative per affrontare le sfide legate all’energia, ai cambiamenti climatici ed alle trasformazioni del territorio. Ciò che rende unica l’AESS è la sua capacità di evolversi e adattarsi alle mutevoli esigenze del nostro tempo. Guardando avanti, riconosciamo che le sfide che ci attendono sono ancora più impegnative. L’emergenza climatica richiede azioni decisive e tempestive, e l’AESS è pronta ad essere all’avanguardia anche in questa lotta cruciale. Siamo pronti ad affrontare le sfide future con la stessa determinazione e impegno che ci hanno contraddistinto finora” le parole della Presidente Benedetta Brighenti.

Attualmente AESS conta oltre 170 associati (Comuni, Città metropolitane, Unioni dei Comuni, Province, Università, Agenzie Sanitarie Locali, Agenzie per i Servizi alla Persone, Consorzi di Bonifica, Agenzie Casa, Poli museali pubblici, Enti parco, Centri di formazione pubblici) su tutto il territorio nazionale e coordina RENAEL, la rete italiana delle agenzie per l’energia.

In occasione dell’anniversario è stato presentato un logo celebrativo realizzato dall’agenzia creativa modenese Studio Latte+ in collaborazione con l’ufficio marketing di AESS. “Abbiamo voluto rappresentare, attraverso un logo, la solidità dell’Agenzia che celebra 25 anni di attività, ma anche la sua propensione al futuro e l’attenzione ai particolari ed alle nuove sfide, anche, di comunicazione” ha detto Mario Neri art director che ha collaborato al progetto.


La presidente di AESS Benedetta Brighenti nominata Climate Pact Ambassador dalla Commissione Europea

La presidente di AESS Benedetta Brighenti nominata Climate Pact Ambassador dalla Commissione Europea

Benedetta Brighenti è stata nominata “Climate Pact Ambassador”, ambasciatrice del Patto Climatico dalla Commissione Europea. Classe 1982, laureata in Ingegneria Edile/Architettura all’Università di Bologna, è stata vice Sindaca di Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena e Presidente di ANCI giovani Emilia-Romagna. Alternate member presso il Comitato delle Regioni (CoR) di Bruxelles fino al 2017. Manager in aziende nel settore sviluppo sostenibile ed energia. Dal 2017 è presidente dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile. Nel 2021 è nominata direttore generale della Rete nazione delle agenzie energetiche locali (RENAEL).

“Per me essere un Climate Pact Ambassador significa, prima di tutto, avere la consapevolezza che il nostro Pianeta non lo salverà qualcun altro” spiega la Brighenti da Bruxelles dove ha lanciato il suo sito web, www.brighenti.eu, che è già un primo atto concreto poiché come ambasciatrice del Patto per il clima ha un programma incentrato sulla promozione e diffusione di eventi sui temi legati al Climate Pact (in particolare transizione energetica, questioni eco-digitali, comunicazione sulla sostenibilità nel settore pubblico, politiche di mitigazione e adattamento e transizione verso la neutralità carbonica) e sulla creazione di format digitali per consentire ai decisori pubblici e privati ​​di esprimere la propria voce riguardo alle proprie esperienze e ai propri obiettivi.

Tra gli obiettivi della Brighenti c’è quello di creare tavoli di confronto ed occasioni di scambio tra i protagonisti delle due grandi transizioni in atto: quella ambientale e quella digitale.

“Abbiamo progettato e sviluppato un sito web, insieme al Team Ventie30 di Reggio Emilia in collaborazione con l’ufficio marketing e comunicazione di AESS e RENAEL, utilizzando strategie e strumenti per limitare e ridurre l’impatto ambientale. Tutti gli elementi sono stati incorporati direttamente nel codice, evitando l’utilizzo di risorse esterne come immagini, font o altri componenti di terze parti. Non è stato utilizzato alcun cookie per il tracciamento e la profilazione degli utenti ed è stato scelto un servizio di hosting certificato come alimentato al 100% da energia solare. Particolare attenzione è stata dedicata alla UX/UI per garantire la massima leggibilità e accessibilità. Con il mio sito voglio dimostrare che la rivoluzione digitale può, anche, essere sostenibile e ad impatto zero per il nostro Pianeta” conclude la Presidente di AESS.

 

Cos’è il Patto Europeo per il Clima? Leggi qui


AESS con i sindaci pugliesi per un viaggio-studio a Bruxelles

AESS con i sindaci pugliesi per un viaggio-studio a Bruxelles

L’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS) ha organizzato, lo scorso 14 e 15 marzo, un viaggio-studio a Bruxelles per i sindaci pugliesi che hanno aderito al Patto dei Sindaci e che stanno redigendo, assieme all’Agenzia, il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAESC).

Lo strumento PAESC viene definito dalla Commissione Europea come un piano a carattere strategico, flessibile, costantemente adattabile rispetto alla realtà di riferimento ed ai suoi mutamenti.

La delegazione, guidata da AESS, nella prima giornata a Bruxelles ha preso parte ad un incontro dedicato sul contesto europeo del Patto dei Sindaci al quale hanno preso parte importanti esponenti della Commissione Europea come il DG Energy Eero Ailio e il DG Clima Bruno Mola. Francesca Gaburro, Responsabile della Pianificazione, ha spiegato la realizzazione dei PAESC pugliesi nel contesto attuale.

Durante la seconda giornata la delegazione ha partecipato al convegno “Translating EU Green Deal into local action” presso la sede del Parlamento, nel cuore del quartiere Europeo, a Bruxelles.

Il convegno ha messo al centro delle discussioni le iniziative e le risorse volte a sostenere le autorità locali nei loro sforzi per la transizione verso comunità decarbonizzate e resilienti con un’energia accessibile a tutti, sicura e sostenibile.

Benedetta Brighenti, presidente di AESS, che ha guidato la delegazione, ha detto: “Trovarsi in un contesto come quello comunitario fa capire – ai sindaci ed ai rappresentanti locali – ancora di più il senso dei nostri sforzi, oltre a generare un grande senso di appartenenza alla multilevel governance, locale, nazionale ed europea. Durante la due giorni con i sindaci a Bruxelles, giunta alla seconda edizione, abbiamo capito – ancora di più – che possiamo raggiungere l’obiettivo e tutto quello che stiamo facendo ci sta portando nella direzione giusta, cioè quella di cambiare direzione ai nostri territori, e va implementata. Stiamo compiendo i passi giusti e lavorare insieme può farci arrivare all’obiettivo con più efficacia”.

All’interno della delegazione pugliese, la più numerosa in aula, anche Fiorenza Pascazio, Sindaco di Bitetto e Presidente di ANCI Puglia.

La Presidente Anci Puglia ha sottolineato l’importanza fondamentale del sistema di governance multilivello, evidenziando l’implementazione della Strategia Regionale per l’Adattamento ai Cambiamenti Climatici (SRACC). Fiorenza Pascazio ha inoltre posto l’accento sull’efficacia del metodo della coprogettazione, particolarmente incisiva in Puglia, infine ha sottolineato che la crisi climatica è una vera e propria emergenza, e come tale va affrontata.

Presente, con la delegazione, anche Piergabriele Andreoli, Presidente della Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali (nonché Direttore Generale di AESS) che lo scorso mese di dicembre ha partecipato alla 28ª conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP 28) a Dubai.


L’efficienza energetica rafforza il legame tra italia e albania. Aess a Tirana per la conclusione del twinning.

L’efficienza energetica rafforza il legame tra italia e albania. Aess a Tirana per la conclusione del twinning.

L’efficienza energetica, uno dei temi di maggiori attualità per i Paesi dell’Unione Europea, è al centro della collaborazione tra Italia e Albania, uno dei Paesi che sta compiendo il percorso verso l’ingresso nell’UE.
Il Twinning – un gemellaggio istituzionale tra Stati membri dell’UE e Paesi terzi – coordinato dal Gestore Servizi Energetici (GSE) con il contributo tecnico di AESS, CSI Piemonte, RSE e il supporto gestionale di Eutalia che si è concluso martedì 12 marzo ha avuto come obiettivo quello di condividere – tra esperti italiani e albanesi – esperienze e competenze sul ruolo giocato dall’efficientamento energetico nel percorso della green transition. Oltre agli aspetti più tecnici, all’interno del percorso – durato 8 mesi – si è affrontata anche l’importanza della comunicazione per raccontare il fondamentale cambio di paradigma nella cultura della sostenibilità energetica.
“Il gemellaggio tra Italia e Albania è stato un progetto molto stimolante e coinvolgente sia per noi che per i nostri colleghi albanesi. Il team italiano, composto da 28 persone, ha partecipato a 54 missioni in Albania. Progetti come questo aiutano il nostro Paese a rafforzare il suo ruolo nei network internazionali e contribuiscono ad armonizzare gli strumenti energetici disponibili per le agenzie energetiche. Inoltre, ciò favorisce anche la possibilità di investimenti italiani in Albania” ha dichiarato Alberto Biancardi, Direttore Rapporti Internazionali GSE.
L’Albania, dal 2021, ha adottato un Piano nazionale dell’Energia e del Clima, in linea con le normative europee, che ha come obiettivo la riduzione delle emissioni di gas climalteranti, l’aumento della sicurezza energetica, la riduzione dei costi per i consumatori e il contrasto all’emergente fenomeno della povertà energetica.
“Durante gli otto mesi del progetto abbiamo potuto analizzare in profondità le barriere che impediscono all’efficienza energetica di essere una delle leve principali per la transizione energetica dell’Albania, ma anche le grandi opportunità che il mercato presenta. La cooperazione creata con questo progetto è una premessa importante per lo sviluppo di future collaborazioni, visto il positivo riscontro avuto dai partner albanesi e italiani” spiega Franco D’Amore, che ha coordinato le attività del Twinning per conto del GSE.
Durante l’evento finale del Twinning sono stati presentati i risultati del progetto e i possibili sviluppi futuri le cui premesse sono state costruite durante questi mesi di lavoro comune.
Ani Hasa, Direttore Generale di AEE, l’agenzia per l’efficienza energetica albanese, intervenuto alla conferenza finale ha detto: “È stata una collaborazione importante, che ci auguriamo possa proseguire anche in futuro, in particolare attraverso progetti che portino benefici concreti ai consumatori finali e che rafforzino il ruolo dell’Agenzia per l’Efficienza Energetica”.
“La transizione verso una maggiore sostenibilità energetica passa, anche, attraverso un cambiamento culturale che si riflette in nuove abitudini quotidiane, per questo la comunicazione – anche delle agenzie per l’efficienza energetica – devono espandersi verso tutti i cittadini e non solo verso gli addetti ai lavori” hanno spiegato gli esperti di comunicazione che hanno lavorato al progetto.
Vista la crescente importanza del tema e i positivi risultati raggiunti da questo Twinning l’auspicio degli organizzatori è che la Commissione Europea possa continuare ad investire per consolidare la collaborazione tra Italia e Albania.

AESS ha preso parte al progetto di Twinning mettendo a disposizione 4 esperti in diverse materie che hanno preso parte a 7 missioni. L’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile è stata presente anche all’evento finale del Twinning che si è svolto presso il Rogner Hotel di Tirana il 12 marzo 2024.


La study visit dell’Agenzia per l’Efficienza Energetica albanese ha fatto tappa in Emilia-Romagna

Ha fatto tappa anche in Emilia-Romagna, più precisamente a Modena e a Parma, una delle nove città italiane selezionate nella “Missione 100 climate neutral and smart cities by 2030” dell’Unione europea, la study visit in Italia dell’Agenzia per l’Efficienza Energetica (AEE), il soggetto giuridico di bilancio pubblico sotto la responsabilità del Ministero delle Infrastrutture e dell’Energia dell’Albania, nell’ambito del Twinning Light, lo strumento finalizzato a supportare il processo di integrazione dell’Albania nell’Unione Europea.

In particolare, questo strumento, supporta le autorità nazionali nell’adeguare le policy e la regolazione al contesto normativo europeo.

La delegazione dell’AEE ha raggiunto Modena, dove assieme all’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS) ha incontrato, accompagnati dal direttore di AESS Piergabriele Andreoli, l’Ufficio Progetti europei, relazioni internazionali e coordinamento progetti complessi del Comune di Modena guidato da Antonella Buja. Nel pomeriggio è stata la volta di un incontro con Hera, l’azienda multiutility italiana che attraverso la propria ESCO Hera Servizi Energia si sta occupando degli interventi di riqualificazione energetica di numerosi edifici pubblici nella città di Modena, tra i quali anche Palazzo Comunale, che è sito UNESCO.

La giornata seguente, accolti dalla Presidente i AESS Benedetta Brighenti, la delegazione di AEE ha ricevuto – in videoconferenza – il saluto di Elodie Bossio di FEDARENE e – di seguito – ha partecipato ad un workshop sulla comunicazione della transizione energetica tenuto dall’agenzia di comunicazione Ventie30, creative partner della Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali (RENAEL).

Sessione di brainstorming e team building presso la cantina Chiarli, la più antica azienda vitivinicola dell’Emilia Romagna, nelle campagne di Castelvetro, in zona Terre dei Castelli.

Nel pomeriggio, della seconda giornata modenese, ospiti di Iris Ceramica Group, l’azienda, eccellenza del settore ceramica, la delegazione, accompagnata dalla Presidente di AESS Brighenti, è venuta a contatto con la vision dell’azienda guidata da Federica Minozzi che, da sempre, ha messo al centro della sua azione la sostenibilità ed è impegnata – prima azienda nel settore – verso la transizione energetica in favore dell’idrogeno.

Venerdì 8 marzo, ultima tappa della study visit in Italia, a Parma dove, accompagnati dalla Responsabile Pianificazione di AESS Francesca Gaburro, hanno incontreranno l’assessore alla Sostenibilità Ambientale, Energetica ed alla Mobilità Gianluca Borghi.

“Per il nostro Comune il confronto con realtà come l’Agenzia per l’Efficienza Energetica albanese è positivo. Incontri come questi permettono di allargare sempre più la vision, raccogliendo elementi di confronto e spunti di miglioramento. La cooperazione con altre città italiane ed europee è uno strumento di miglioramento continuo e troverà ulteriore sviluppo nel progetto Missione 100 città intelligenti e ad impatto climatico zero con l’obiettivo di implementare progetti e di avviare percorsi di innovazione per l’ottenimento della neutralità climatica entro il 2030” ha spiegato l’Assessore Borghi.

Nel processo di trasferimento di conoscenze ed esperienze, la study visit è una occasione per i colleghi dell’Agenzia per l’Efficienza Energetica albanese di venire in contatto diretto con gli attori istituzionali e del mondo delle imprese che in Italia lavorano alla promozione dell’efficienza energetica in Italia. Questo rinforza le attività di trasferimento delle conoscenze svolto dagli esperti italiani durante le numerose missioni in Albania e rende più concreto lo scambio di esperienze.

“La study visit chiude il cerchio delle attività svolte nell’ambito del progetto di Twinning volto al rafforzamento delle competenze dell’Agenzia per l’Efficienza energetica Albanese. Durante i giorni trascorsi in Italia i colleghi albanesi avranno modo di vedere come le nostre istituzioni nazionali e locali, nonché gli operatori privati lavorano per dare concretezza al principio dell’“energy efficiency first” promosso come pilastro della politica per la transizione energetica europea” ha detto Franco D’Amore responsabile del progetto.

“Crediamo molto nei progetti di scambio su un tema, come la transizione energetica, ed è stato un piacere confrontarci con i colleghi albanesi e partecipare, come agenzia, al Twinning light a Tirana. Il percorso verso l’ingresso nell’Unione Europea dell’Albania come di ogni nuovo Stato è affascinante ed è sempre un piacere dare il nostro piccolo contributo” così la Presidente dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile Benedetta Brighenti.

“È stato, per noi, utile e stimolante confrontarci con i colleghi italiani sia durante gli appuntamenti del Twinning light a Tirana sia venire in Italia, a Roma ed in Emilia-Romagna e vedere, da vicino, alcune esperienze delle quali faremo sicuramente tesoro” ha commentato il direttore dell’Agenzia per l’Efficienza Energetica albanese Altin Marko.


AESS ENTRA IN FEDARENE LA RETE EUROPEA DELLE AGENZIE ENERGETICHE LOCALI

AESS, l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile, fondata nel 1999, su iniziativa di Comune e Provincia di Modena è entrata a far parte di FEDARENE, la principale rete europea di organizzazioni regionali e locali che implementano, coordinano e facilitano le politiche energetiche e ambientali.

L’ingresso nel prestigioso network europeo è stato ufficializzato lo scorso 13 giugno a Kilkenny, in Irlanda, tramite votazione durante l’assemblea generale della European Federation of Agencies and Regions for Energy and Environment (FEDARENE).

A rappresentare AESS il direttore Piergabriele Andreoli: “FEDARENE è la voce collettiva sulla transizione energetica per le regioni e le agenzie regionali per l’energia. AESS forte della propria esperienza e dell’importante ruolo alla guida della Rete Nazionale della Agenzie Energetiche Locali entra nel gruppo dei membri di FEDARENE che guidano la transizione energetica e l’azione per il clima nei loro territori attraverso lo sviluppo di politiche ambiziose e azioni di facilitazione strategica”.

“AESS è nata con il supporto del programma della Commissione Europea SAVE II ed ha mantenuto negli anni la sua vocazione europea. L’ingresso in FEDARENE per noi è un motivo di grande gioia ed un’occasione per connetterci ancora di più alle agenzie energetiche locali europee e migliorare il nostro supporto ai territori” così Benedetta Brighenti, Presidente dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile.

AESS dall’anno della sua fondazione ha associato più di 160 enti locali in tutta Italia, formato oltre 5000 persone, presentato più di 150 progetti innovativi, e seguito, con successo, oltre 100 progetti europei, tanto da avere – al suo interno – un ufficio dedicato coordinato dalla dott.ssa Claudia Carani.

 


IL COMUNE DI VERONA HA AVVIATO IL PROCESSO DI AUTO PRODUZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI PUBBLICI IN LINEA CON GLI OBIETTIVI DI DECARBONIZZAZIONE

IL COMUNE DI VERONA HA AVVIATO IL PROCESSO DI AUTO PRODUZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI PUBBLICI IN LINEA CON GLI OBIETTIVI DI DECARBONIZZAZIONE

L’Amministrazione per raggiungere quanto prefissato nel suo programma si affida all’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo sostenibile e  con il supporto tecnico operativo di Agsm.

Entro il 2030 tutti gli edifici pubblici del Comune si autoprodurranno l’energia da fonti rinnovabili, quali i pannelli fotovoltaici o la geotermia.

Un obiettivo ambizioso, che in prospettiva guarda alla carboneutrality,  per il quale l’Amministrazione sta già lavorando da mesi e che sarà realizzato grazie ad un vero e proprio Masterplan, ovvero un’analisi del territorio comunale per capirne le potenzialità sul tema dell’installazione di fonti energetiche rinnovabili. Il Masterplan consentirà in sintesi di trasformare un’analisi in azione.

Un lavoro in cui il Comune è affiancato dall’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo sostenibile, scelta come consulente per farsi accompagnare in questo percorso, e da Agsm-Aim, coinvolta sia per la fase iniziale di raccolta dati e informazioni tecniche, sia per il ruolo che potrà avere quando serviranno investitori per realizzare gli interventi pianificati.

Si parte dai database e dalle mappature. Serve infatti capire con i numeri lo stato attuale dei patrimonio pubblico, quanto consumano e le caratteristiche edilizie, ma anche effettuare una panoramica su altre opportunità, visto ad esempio che i pannelli fotovoltaici possono essere installati anche a terra. Il tutto, all’interno di una visione che tenga in considerazione anche le altre azioni già avviate o in procinto di esserlo in tema di transizione ecologica, dall’efficientamento degli edifici pubblici all’acquisto di energia esclusivamente verde alla , dal piano della mobilità elettrica all’incentivo statale ‘conto termico’, prima d’ora mai preso in considerazione dagli amministratori pubblici.

“La vera novità rispetto al passato, sta nella scelta di dotarsi di una strategia che a medio e lungo termine possa davvero raggiungere gli obiettivi prefissati – ha spiegato l’assessore alla Transizione ecologica Tommaso Ferrari-. Un percorso che condivideremo con le istituzioni pubbliche ma anche con gli stakeholders e le categorie imprenditoriali del territorio, perché è una sfida complessa che guarda lontano e che punta ad allineare Verona alle città più virtuose in tema di transizione ecologica. La scelta di collaborare con AESS va nella direzione di dare organicità di indirizzo a questo percorso, e lo facciamo grazie ad un partner competente e qualificato che affiancherà i nostri uffici”.

Il presidente di Agsm- Aim Federico Testa ha sottolineato “l’importanza della scelta strategica da parte del Comune, bisogna chiedersi come raggiungere la de carbonizzazione e quale ruolo può avere il pubblico per trainare le azioni del privato. Si parla tanto di comunità energetiche senza però avere chiara la complessità di un processo in cui devono convergere diversi elementi. Quanto al masterplan, finalmente il Comune procede con la mappatura degli edifici pubblici e delle loro potenzialità, Finalmente il Comune mette in campo una strategia definita”.

“L’Agenzia affianca 165 enti in tutta Italia distribuiti su 10 regioni – ha detto la presidente di AESS Benedetta Brighenti-. Di progetti e obiettivi ne vediamo tanti ma posso dire che quello circoscritto del Comune di Verona è unico nel suo genere, grazie al pragmatismo e alla forza del suo piano strategico che parte dalla conoscenza per arrivare alle soluzioni. Raggiungere la carbon neutrality è difficile per gli enti privati ma lo è ancora di più per quelli pubblici,  dove sono maggiori il patrimonio e i dati da aggregare per mettere a punto una strategia. Il nostro ruolo di agenzia è quello di aiutare il Comune e tutta la sua struttura tecnica nell’identificare quali strade ci sono perché la parte politica possa scegliere quelle più adatte per rendere gli edifici pubblici comunali sostenibili”.

“Il primo step sarà l’analisi del patrimonio edilizio pubblico su cui installare gli impianti rinnovabili – ha spiegato il direttore generale di AESS Piergabriele Andreoli-.  A cui abbinare le procedure pubbliche più snelle ed efficaci, i fondi europei, statali e regionali, il nuovo codice per gli appalti, il foundrusing, il supporto agli investimenti privati sul patrimonio pubblico, tutte azioni che messe insieme posso fare la differenza”.

Guarda la conferenza stampa (via YouTube del Comune di Verona)

Si ringrazia: Ufficio Comunicazione istituzionale del Comune di Verona

AESS PRESENTA LA NUOVA VERSIONE DELLA SUA NEWSLETTER

AESSS PRESENTA LA NUOVA VERSIONE DELLA SUA NEWSLETTER

Correva l'anno 1973 e un visionario quanto lungimirante Ivan Illich spiegava che "l’equità e l’energia possono crescere parallelamente solo sino a un certo punto".

Abbiamo scelto una frase tratta dal suo saggio "Energy and Equity" per parlarvi di risparmio energetico e presentare la nuova versione della nostra newsletter.

Profondamente rinnovata nella veste grafica e ricca di contenuti relativi alla transizione ecologica, il risparmio energetico, l’energia condivisa, la decarbonizzazione delle città.

Un appuntamento editoriale mensile, aggiornato e pensato per permettere ai soci di essere aggiornati sull’attività di AESS, sulle opportunità, sulle occasioni di formazione o approfondimento, ma anche uno strumento di approfondimento nell’era dei social e delle comunicazioni brevi e in real time.

“La transizione ecologica è anche una transizione culturale. AESS rinnova il suo impegno verso soci, amministrazioni pubbliche, stakeholder, partner, ma anche verso i cittadini interessati con una newsletter più ricca e più accattivante” così Benedetta Brighenti, presidente dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile.

Le fa eco il direttore Piergabriele Andreoli: “Continua il percorso di miglioramento e implementazione dei canali di comunicazione dell’Agenzia. Abbiamo avviato il processo di modernizzazione di un canale di comunicazione tradizionale seguendo un approccio nuovo”.

“Non si tratta solo di un restyling grafico – spiega Carmen Palumbo dell’ufficio marketing e comunicazione di AESS che ha seguito il progetto – ma di uno strumento di informazione e promozione del cambiamento culturale da intraprendere per comunicare la transizione ecologica”.

È possibile iscriversi tramite il sito internet www.aess.energy. Possono farlo tutti i cittadini, non solo i soci o gli addetti ai lavori.


Al via il Progetto BUTTERFLY. Un’opera sostenibile per incoraggiare le pratiche ambientali

AL VIA BUTTERFLY. UN'OPERA SOSTENIBILE PER INCORAGGIARE LE PRATICHE AMBIENTALI.

Progetto Europa Creativa cofinanziato dall’Unione Europa

L'opera lirica è uno dei beni più preziosi della storia culturale europea e l'unico patrimonio che abbia unito il pubblico di tutta Europa mantenendo viva la sua diversità linguistica. Figlia delle celebrazioni allegoriche e dei fasti delle corti europee del Seicento, la sostenibilità ambientale non era tra le priorità di un genere di arte performativa che arrivò a costruire interi teatri per una singola rappresentazione. Da allora, i teatri d'opera di tutto il mondo si sono trasformati in macchine moderne con tecnologie avanzate, combinando bellezza, efficienza e tradizione. Oggi stanno compiendo il passo successivo per diventare anche sempre più sostenibili per l'ambiente e, in alcuni casi, per trasmettere al pubblico la consapevolezza necessaria per vivere bene e salvare il nostro pianeta.

BUTTERFLY: Boosting environmental awareness in opera creation (incoraggiare la consapevolezza ambientale nella creazione operistica) vuole promuovere un nuovo atteggiamento verso la sostenibilità esplorando nuove pratiche ambientali legate alla produzione e alla diffusione del teatro d’opera. Per fare ciò, il progetto vuole ripercorrere, in dimensione europea, ogni momento della produzione di un’opera con l’intenzione di sperimentare pratiche sostenibili in ogni sua fase: l’ideazione del soggetto, la scrittura di musica e libretto, la realizzazione di scene e costumi, le prove, gli spostamenti, la rappresentazione, la circuitazione nei diversi teatri, la comunicazione e la frequentazione del pubblico. Il coinvolgimento dei giovani e delle scuole, che in questi anni sono stati un motore propulsivo alla sensibilità ambientale, è una delle principali preoccupazioni del progetto, come anche la condivisione dei risultati con l’intero sistema teatrale.

BUTTERFLY è un progetto lanciato dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena con un consorzio di teatri e partner europei. Dopo la conclusione nel giugno 2022 di CrossOpera, progetto europeo realizzato insieme ai Teatri di Linz e Novi Sad, il Teatro Comunale di Modena è stato di nuovo vincitore del bando Creative Europe 2021-2027 per la cooperazione internazionale con la proposta di un’opera lirica dedicata alla sostenibilità ambientale. Il progetto, più ampio del precedente e con un premio europeo di un milione di euro, sarà realizzato attraverso un consorzio di organizzazioni da cinque diversi Paesi.

Il Comune di Modena, socio fondatore accanto alla Fondazione di Modena della Fondazione Teatro Comunale, partecipa come partner associato al progetto, coinvolto, insieme ad Ars Electronica di Linz, quale città creativa UNESCO per le media arts. Attraverso il sostegno al progetto BUTTERFLY il Comune di Modena riafferma il valore della creatività e della cultura nella vita dei singoli cittadini e della comunità nonché la sua importanza per uno sviluppo urbano sostenibile.

ATTIVITÀ

La nuova opera sarà formata da tre atti di trenta minuti ciascuno, uno per ogni Paese dei Teatri partner, composti da altrettante storie dedicate a un tema ambientale: acqua, terra e aria. La coproduzione coinvolgerà tre compositori (e librettisti) dei tre Teatri d'opera partner del progetto.

L'ideazione dell'opera e del libretto inizierà con una fase di ideazione e co-creazione realizzata dagli studenti delle scuole superiori dei tre Paesi - Italia, Polonia e Finlandia - attraverso un ciclo di incontri moderati dalle agenzie per l’ambiente, a Modena, Helsinki e Danzica, coordinate da AESS. Seguirà un bando internazionale per selezionare gli autori che scriveranno la musica e il libretto per le storie create dagli studenti. Successivamente, i compositori e i librettisti selezionati lavoreranno fianco a fianco con il team creativo e i direttori artistici del progetto nell'ambito di due residenze che si svolgeranno a Danzica e a Modena. Infine, dopo due anni di lavoro, il progetto culminerà, nel maggio 2025, nella rappresentazione dell'opera nei teatri partner e resterà visibile online. La produzione finale si avvarrà di tecnologie digitali avanzate e rappresenterà il caso esemplare di una produzione operistica più sostenibile.

Parallelamente, con il coordinamento di AESS verranno realizzati workshop per stimolare i teatri alla sostenibilità nella produzione operistica. Le pratiche sostenibili applicate verranno supportate durante l'intero processo dalla sperimentazione delle nuove tecnologie (dalla realtà virtuale al 3D). Il progetto si concluderà con un evento finale a Bruxelles coordinato dall’agenzia Cumediae durante il quale risultati saranno verranno presentati e discussi in un meeting internazionale che riunirà tutti i partner oltre che esperti e rappresentanti dei teatri internazionali.

CONSORZIO

BUTTERFLY: Boosting the environmental awareness in opera creation è un progetto cofinanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del Programma Europa Creativa che durerà fino a gennaio 2026. È realizzato da un Consorzio guidato dal Teatro Comunale di Modena, uno dei principali teatri di tradizione nazionali. Al Consorzio si uniscono altri due teatri lirici: Opera BOX di Helsinki (Finlandia) e Opera Baltica di Danzica (Polonia). L'associazione no-profit AESS, con sede a Modena, sarà responsabile della parte sulla sostenibilità ambientale, mentre Heimspiel, l'agenzia esperta nella produzione di realtà virtuale e di media arts con sede ad Augusta (Germania), guiderà la parte di produzione audiovisiva del progetto. CUMEDIAE, agenzia no profit con sede a Bruxelles che fornisce servizi di consulenza nel settore culturale a livello europeo, si occuperà della comunicazione del progetto e della sua ampia diffusione internazionale.

RASSEGNA STAMPA

Gazzetta di Modena (24.03.2023)

Il Resto del Carlino Modena (24.03.2023)


NUOVO SPORTELLO ENERGIA DEL COMUNE DI BOLOGNA

NUOVO SPORTELLO ENERGIA DEL COMUNE DI BOLOGNA

Un servizio gratuito per ricevere informazioni sul tema energia e sulle opportunità legate alla transizione energetica, per raggiungere insieme gli obiettivi di Bologna missione clima

È attivo online lo Sportello energia, un nuovo servizio promosso dal Comune di Bologna e gestito dall'Agenzia per l'energia e lo sviluppo sostenibile (AESS).

Lo hanno presentato in conferenza stampa a Palazzo d'Accursio Anna Lisa Boni, assessora al Coordinamento transizione ecologica e patto per il clima, ed Emily Clancy, vicesindaca con delega all'ufficio Clima.

L'assessora Boni ha sottolineato "l'importanza che si attivino i privati cittadini per affiancarsi a quanto il pubblico fa per la transizione ecologica", mentre la vicesindaca Emily Clancy ha ricordato che compito dell'Amministrazione è "fornire supporto ai cittadini più colpiti dalla povertà energetica, attraverso strumenti e informazioni accessibili".

Lo sportello offre gratuitamente informazioni su energie rinnovabili, efficienza energetica, risparmio e consumi consapevoli, misure di contrasto alla povertà energetica. Lo sportello non fornisce consulenza commerciale sui gestori o fornitori di servizi energetici.

L’obiettivo del servizio è migliorare la conoscenza della cittadinanza sui benefici che derivano dall'impiego di fonti rinnovabili, aumentare la consapevolezza energetica sui propri consumi, orientare i comportamenti verso l'efficienza energetica suggerendo buone pratiche che possono avere ricadute non solo sul costo della bolletta ma anche sulle politiche di decarbonizzazione.

Per esempio, sarà possibile sapere come leggere la bolletta, come diminuire i consumi energetici, quali sono le energie rinnovabili e come utilizzarle, come autoprodurre energia rinnovabile, conoscere le detrazioni fiscali ed incentivi in base alla legislazione statale e molte altre informazioni.

Lo sportello è operativo solo a distanza, è possibile contattarlo scrivendo un’email a sportelloenergia@comune.bologna.it oppure telefonando al numero 051 219 3399  il martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 12.

L’attivazione dello sportello è un ulteriore passo avanti di Bologna missione clima. Bologna è infatti una delle 100 città, selezionate dalla Commissione Europea, che lavoreranno per raggiungere la neutralità climatica entro il 2030, 20 anni prima rispetto all’obiettivo dell’Unione Europea.